Infermiere di Terapia Intensiva e competenze avanzate: strategie di prevenzione ed intervento nelle Healthcare - Associated Infection (HAI) da microrganismi multiresistenti (MDRO)

L'ospedale è il posto dove si verificano le complicanze più serie dell'assistenza sanitaria, cioè le infezioni nosocomiali. I microrganismi, proprio qui, trovano le condizioni migliori per crescere e moltiplicarsi e per sviluppare delle resistenze che, nei casi peggiori si sommano fino a portare alla selezione di superbug, cioè di microrganismi multiresistenti.
Negli ultimi anni, a seguito dei profondi mutamenti ai quali l'assistenza sanitaria è andata incontro, con l'erogazione di servizi sempre più distribuita sul territorio ed al domicilio del paziente, non si parla più semplicemente di "infezioni nosocomiali" ma di "infezioni associate all'assistenza".
Queste infezioni possono essere sostenute da qualsiasi microrganismo o anche da più microrganismi contemporaneamente.
La Terapia Intensiva è, per sua stessa natura, il luogo queste infezioni si verificano con maggiore frequenza: innanzitutto perché si ha a che fare con un paziente critico che, quindi, necessita di un sostegno spesso "invasivo" e di un monitoraggio cruento delle funzioni vitali. E poi perché, il costante utilizzo di molecole antibiotiche ad ampio spettro porta ad una pressione selettiva sui microrganismi che divengono resistenti a tali sostanze.
Il CDC di Atlanta, nel 1999, ha individuato delle precauzioni che devono essere prese sempre per qualsiasi tipo di paziente, definite "standard" e precauzioni per "meccanismo di trasmissione" , specifiche per il microrganismo trattato.
Inoltre sono stati ideati dei "bundle assistenziali", cioè dei veri e propri pacchetti di indicazioni e raccomandazioni per la corretta gestione di eventi infettivi. Quelli maggiormente utilizzati nelle Unità di Terapia Intensiva riguardano le infezioni correlate a catetere venoso centrale, la sepsi, la polmonite associata a ventilazione meccanica e le infezioni del sito chirurgico.
Prevenzione ed intervento, nelle infezioni associate all'assistenza, sono azioni che devono essere intraprese da tutti i membri dell'équipe assistenziale, per cui la collaborazione e l'acquiescienza alle pratiche di prevenzione assumono fondamentale importanza.

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5 Introduzione L’evoluzione della medicina e dell’organizzazione sanitaria stanno portando verso un modello di assistenza per intensità di cure, dove efficacia ed efficienza sono imprescindibili per avere prestazioni ottimali e migliorare gli outcome dei pazienti che, per diversi motivi, hanno aspettative, nei confronti degli operatori sanitari, decisamente elevate. In quest’ottica il problema della prevenzione e gestione dei rischi legati all’assistenza assume un carattere prioritario: le infezioni correlate all’assistenza (HAI) sono un problema che investe, a livello globale, tutte le organizzazioni sanitarie, incidendo pesantemente in termini di costi e prestazioni ma, soprattutto, in termini di mortalità. Per cui per avere un sistema che sia efficiente e che garantisca alla popolazione il livello di sicurezza delle cure che si aspetta di ricevere è necessario affrontare questo problema per capirne le cause e per progettare una strategia di intervento che sia la più condivisa possibile. In questa trattazione, è stata presa in esame la realtà della Terapia Intensiva perché è proprio in questa Unità Operativa che si ha il rischio maggiore di contrarre una infezione nosocomiale. È stato dato risalto alla figura dell’infermiere di Terapia Intensiva, in quanto, mentre ancora si discute sulla formazione post – base e sulla figura degli “infermieri specialisti”, quelli della UTI hanno già, per forza di cose, dovuto acquisire delle competenze avanzate, non richieste ai colleghi degli altri reparti: malattie infettive, emodinamica, dialisi, perfusione. Sono state consultate diverse fonti, Linee Guida internazionali, siti specialistici nazionali ed esteri, protocolli operativi aziendali provenienti da diverse regioni per operare una analisi sullo stato dell’arte e sulle diverse strategie di intervento ad oggi disponibili.

Laurea liv.I

Facoltà: Dipartimento di Medicina Sperimentale

Autore: Maria Midiri Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

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