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L'eredità di Obama: una viaggio nella storia attraverso la comunicazione

L’obiettivo di questo lavoro è fornire una chiave di lettura netta, chiara e diretta sulla politica dei nostri giorni. Una ricerca approfondita per un lavoro compatto e risultati "no frills" Si mostra un'analisi della società moderna, strettamente legata all’ambito politico, attraverso il privilegiato strumento della comunicazione digitale. Il pioniere di questo tipo di comunicazione è senza ombra di dubbio Barack Obama, dunque particolare attenzione è dedicata alle strategie politiche delle sue campagne presidenziali ed al linguaggio mediale diffuso sui social media. Si intende evidenziare come egli abbia saputo valorizzare tutti i “drivers” alla base della rivoluzione digitale che ci rende protagonisti: la forza della condivisione delle informazioni e della generazione di contenuto, la possibilità di avvicinarsi a temi che la comunicazione tradizionale non consente di approfondire con linguaggi e contenuti alla portata di tutti. Si presentano due facce della stessa medaglia: da una parte Barack Obama passa alla storia per aver usato in maniera formidabile le potenzialità reticolari e multimediali della rete imbastendo una campagna strategicamente cross-mediale e polarizzante; dall’altra il tessuto sociale moderno si rivela essere il nucleo centrale della “comunicazione di senso” attorno alla quale ruotano numerosi satelliti, tra cui la politica. Non si tratta di stabilire se la pubblicità sia adeguata a trasmettere idee politiche ma di imparare a valutare la pertinenza e l’efficacia delle strategie comunicative sottoponendoci all’analisi di Spot e Storytelling, quali strumenti politici dell’America 2.0. Dovremmo abituarci a leggere i processi di spettacolarizzazione in termini di degenerazione e di iconoclastia del linguaggio riconoscendo, ove presente, una componente più sensibile connaturata alla produzione di significati e di identità. In Italia l’offerta politica propone molteplici identità: una fondata su fatti ed argomentazioni lasciando poco spazio a immagini e suggestioni (Sinistra); una seconda basata sulle differenze (Radicali); la terza si sorregge sul sogno politico spinto all’infinito onirico (Berlusconi). Il popolo elettore, da tempo, non si riconosce in alcuna di queste “filosofie”. A causa di tale malcontento, negli ultimi anni, si accusa un netto calo di partecipazione alle urne e una partecipazione ancora minore quando si parla di opinioni della sfera pubblica, ripiegando in spettacolarizzazioni di basso livello costruttivo in cui il tessuto sociale si getta a capofitto. Parole come “bunga bunga”, abusate negli ultimi mesi degradano forma ed espressione senza trovare nei loro intenti risultati meritevoli.

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INTRODUZIONE L’obiettivo di questo lavoro è analizzare la società moderna, strettamente legata all’ambito politico attraverso il privilegiato strumento della comunicazione. Particolare attenzione è dedicata alle strategie politiche legate al linguaggio e ai social media di Barack Obama, 44° Presidente degli Stati Uniti d’America. Si intende evidenziare come egli abbia saputo valorizzare tutti i “drivers” alla base della rivoluzione digitale che ci rende protagonisti: la forza della condivisione delle informazioni e della generazione di contenuto, la possibilità di avvicinarsi a temi che la comunicazione tradizionale non consente di approfondire con linguaggi e contenuti alla portata di tutti. Si presentano due facce della stessa medaglia: da una parte Barack Obama passa alla storia per aver usato in maniera formidabile le potenzialità reticolari e multimediali della rete imbastendo una campagna strategicamente cross- mediale e polarizzante; dall’altra il tessuto sociale moderno che si rivela essere il nucleo centrale della “comunicazione di senso” attorno alla quale ruotano numerosi satelliti, uno tra cui la politica. Non si tratta di stabilire se la pubblicità sia adeguata a trasmettere idee politiche ma di imparare a valutare la pertinenza e l’efficacia delle strategie comunicative ricorrendo all’analisi di Spot e Storytelling quali strumenti politici dell’America 2.0, abituarci a leggere i processi di spettacolarizzazione in termini di degenerazione e di iconoclastia del linguaggio riconoscendo, ove presente, una componente più sensibile connaturata alla produzione di significati e di identità. In Italia l’offerta politica propone molteplici identità: una fondata su fatti ed argomentazioni lasciando poco spazio a immagini e suggestioni (Sinistra); una seconda basata sulle differenze (Radicali); la terza si sorregge sul sogno politico spinto fino all’infinito onirico (Berlusconi). Il popolo elettore da tempo non si riconosce in alcuna di queste “filosofie”. A causa di tale malcontento, negli ultimi anni, si accusa un netto calo di partecipazione alle 3

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni

Autore: Roberta De Angeli Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 321 click dal 24/02/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.