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Amartya Sen: Etica, libertà e democrazia come fini e mezzo dello sviluppo

Lo scopo di questo lavoro è presentare il pensiero di Amartya Sen. La finalità è mettere a disposizione le teorie dell’autore per valutare in maniera consapevole gli avvenimenti del mondo contemporaneo e quello passato. Sen non ha la pretesa di suggerire politiche efficienti, ma quella di dare degli strumenti teorici, sostenuti da esempi pratici, tramite i quali è possibile dare vita alla discussione pubblica per la promozione delle politiche che dovrebbero essere adottate. Etica, libertà, democrazia sono concetti interdipendenti nell’opera dell’economista indiano, ad ognuno sarà dedicato un capitolo dell’elaborato. L’unione di tutti questi valori è fondamentale per lo sviluppo di un paese.
Il secondo obiettivo è spiegare perché è necessario andare oltre la tendenza di misurare il benessere con il reddito reale, ormai superata, e porre l’evidenza sulle cosiddette capabilities.
Insignito del premio Nobel nel 1998, considera la scienza economica da un punto di vista nuovo: analizza la realtà e propone soluzioni alternative al modo classico di concepirla. Tenta di ricostruirla partendo dall’etica, dall’uomo e dalla libertà. La citazione iniziale, che Sen estende anche al mondo degli adulti, rappresenta la sua preoccupazione riguardo un mondo caratterizzato dall’ingiustizia e la disuguaglianza, amplificate dalla recente crisi economica.
Il pensiero del premio Nobel è il filo conduttore dell’interpretazione di temi quali la misurazione della dispersione nella distribuzione del reddito, la teoria dello sviluppo ed il complesso rapporto tra economia e benessere. Sen è stato scelto come protagonista del presente lavoro non solo in quanto economista riconosciuto a livello mondiale, ma in qualità di figura eclettica, che si è preoccupata di analizzare la realtà con un metodo innovativo rispetto a molti suoi colleghi.
Le teorie economiche non sono semplici strumenti di conoscenza dell’atteggiamento umano, ma hanno un ruolo attivo nell’indurre determinati comportamenti. Non trasmettono solo teorie determinate dagli esiti di alcuni esperimenti, ma sono strumenti capaci di modificare gli equilibri esistenti. Come può quindi una scienza che influisce in modo così determinante sulla vite delle persone basarsi solo sull’approccio analitico e sui teoremi matematici? Il fatto di essere così influente e determinante è il motivo per il quale l’economia deve ricongiungersi la filosofia. Da Aristotele fino ad Adam Smith, l’economia è stata trattata insieme all’etica e alla politica come parte della filosofia pratica. Le tecniche metodologiche e i tentativi ambiziosi di compiere efficaci previsioni sembrano essere andati più veloce rispetto alla necessaria chiarificazione filosofica che la scienza economica richiede. Questa, invece, si è staccata dalla filosofia senza più farvi ritorno.

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Introduzione “Nel piccolo mondo in cui i bambini vivono la loro esistenza, nulla è mai tanto acutamente percepito e sentito quanto l’ingiustizia (Charles Dickens, 1987)”. Lo scopo di questo lavoro è presentare il pensiero di Amartya Sen. La finalità è mettere a disposizione le teorie dell’autore per valutare in maniera consapevole gli avvenimenti del mondo contemporaneo e quello passato. Sen non ha la pretesa di suggerire politiche efficienti, ma quella di dare degli strumenti teorici, sostenuti da esempi pratici, tramite i quali è possibile dare vita alla discussione pubblica per la promozione delle politiche che dovrebbero essere adottate. Etica, libertà, democrazia sono concetti interdipendenti nell’opera dell’economista indiano, ad ognuno sarà dedicato un capitolo dell’elaborato. L’unione di tutti questi valori è fondamentale per lo sviluppo di un paese. Il secondo obiettivo è spiegare perché è necessario andare oltre la tendenza di misurare il benessere con il reddito reale, ormai superata, e porre l’evidenza sulle cosiddette capabilities. Insignito del premio Nobel nel 1998, considera la scienza economica da un punto di vista nuovo: analizza la realtà e propone soluzioni alternative al modo classico di concepirla. Tenta di ricostruirla partendo dall’etica, dall’uomo e dalla libertà. La citazione iniziale, che Sen estende anche al mondo degli adulti, rappresenta la sua preoccupazione riguardo un mondo caratterizzato dall’ingiustizia e la disuguaglianza, amplificate dalla recente crisi economica. Il pensiero del premio Nobel è il filo conduttore dell’interpretazione di temi quali la misurazione della dispersione nella distribuzione del reddito, la teoria dello sviluppo ed il complesso rapporto tra economia e benessere. Sen è stato scelto come protagonista del presente lavoro non solo in quanto economista riconosciuto a livello mondiale, ma in qualità di figura eclettica, che si è preoccupata di analizzare la realtà con un metodo innovativo rispetto a molti suoi colleghi. Le teorie economiche non sono semplici strumenti di conoscenza dell’atteggiamento umano, ma hanno un ruolo attivo nell’indurre determinati comportamenti. Non trasmettono solo teorie determinate dagli esiti di alcuni esperimenti, ma sono strumenti capaci di modificare gli equilibri esistenti. Come può quindi una scienza che influisce in modo così determinante sulla vite delle persone basarsi solo sull’approccio analitico e sui teoremi matematici? Il fatto di essere così influente e determinante è il motivo per il quale

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Marco Gavioli Contatta »

Composta da 31 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.