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La Problematica dell’HIV/AIDS in Medio Oriente e in Nord Africa

Il mio lavoro ha voluto analizzare la problematica dell’HIV/AIDS nel mondo arabo, dove questa malattia è per molti versi ancora sconosciuta e la sua esistenza non accettata.
Ho studiato le implicazioni culturali e sociali di tale malattia in Medio Oriente e Nord Africa, intersecandole con uno studio linguistico e traduttologico di alcuni testi in arabo relativi all'argomento.
Il rifiuto morale della malattia, in quanto sintomo di dissolutezza, e l'impatto della religione sono due aspetti preponderanti e che non permettono di creare sistemi di sorveglianza adeguati affinché la malattia possa essere, oltre che debellata, anche opportunamente combattuta. La questione della donna e il rifiuto totale dell'omosessualità in alcuni Paesi della regione rendono ancora più difficile la creazione di campagne di sensibilizzazione efficaci.
Il mondo arabo si trova circa 20 anni indietro nella lotta alla malattia rispetto all'Europa, sia a livello di consapevolezza che di strutture sociali e sanitarie e necessita di un approccio sistemico, che al momento manca totalmente.
Anche a livello linguistico e per quanto riguarda i testi specialistici, si nota un'instabilità terminologica sintomo di un problema esaminato da poco in quest'area del mondo.

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Capitolo 1 Una Panoramica Generale Cosa sono l’HIV e l’AIDS La sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) è una malattia infettiva causata dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV). L’HIV è un retrovirus 1 , suddiviso in due ceppi, l’HIV-1 e l’HIV-2, entrambi i quali causano l’AIDS. Quello più pericoloso e più diffuso dei due è l’HIV-1. L’AIDS è stato scoperto nel 1981 negli Stati Uniti su alcune persone omosessuali. Esso è lo stadio avanzato dell’infezione da virus dell’HIV. Questo virus può non causare alcun sintomo riconoscibile per un lungo periodo dopo l’infezione iniziale, il cosiddetto periodo di latenza clinica. Le terapie che riguardano l’HIV/AIDS non mirano a sconfiggere il virus, ma a migliorare la qualità della vita e ad allungarla, rallentando o arrestando la replicazione del virus, curando o prevenendo infezioni e tumori che spesso si sviluppano nelle persone colpite dall’AIDS, contribuendo così anche a limitare il contagio. L’HIV/AIDS è uno dei problemi sanitari della storia recente più devastanti al mondo. Dalle ultime stime di UNAIDS nel suo Global Report del 2013, circa 35 milioni di persone, nel 2012, convivevano con l’HIV. Le modalità di trasmissione dell’HIV possono essere di diversa natura: il contatto sessuale, la trasmissione dalla madre al bambino durante gravidanza, parto e allattamento, l’esposizione a sangue infetto, ad esempio durante le trasfusioni, e l’utilizzo di aghi non sterili. L’AIDS è una malattia che comporta un doppio danno, in quanto oltre a distruggere il sistema immunitario, può danneggiare tutti i maggiori organi del corpo. 1 I retrovirus sono virus che incorporano il loro codice genetico (RNA) in cellule ospitanti attraverso un enzima chiamato trascrittasi inversa, che crea il DNA dall’RNA (al contrario del flusso normale, RNA dal DNA) e l’integrasi, che rende il virus parte integrante dell’informazione genetica della cellula.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Linguistica e Traduzione Specialistica

Autore: Carlo Boccaccino Contatta »

Composta da 335 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 105 click dal 01/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.