Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Politica e società in Italia nel secondo dopoguerra

Il lavoro di tesi si è posto l’obiettivo di analizzare la situazione italiana nel dopoguerra 1945 – 1948. Nella prima parte è stata posta l’attenzione sul contesto politico, economico e sociale del Paese, cercando di evidenziare soprattutto il forte malcontento della popolazione, sia al Nord che al Sud, dal momento che vi erano grosse problematiche tanto a livello di “fabbrica”, quanto a livello di “latifondo”. E’ sembrato così opportuno esaminare diversi fatti storici ritenuti particolarmente importanti, quali la rivolta “pacifica” dei contadini, i fatti di Campofiorito, la repressione poliziesca, l’ingresso della mafia nel mondo agrario ed infine, i processi con relative deviazioni e manipolazioni delle indagini. Si è poi passati ad osservare il contesto politico dell’Italia monarchica che si avviava verso il referendum del 2 giugno 1946; al riguardo, sono state riportate diverse testimonianze dei vari politici dell’epoca, per evidenziare il carattere prima collaborativo, al fine di sostenere la ricostruzione post – bellica, poi conflittuale tra i più importanti partiti politici, per l’avvicinarsi delle elezioni. Tale sezione ha poi provveduto ad analizzare i “commenti” post – referendum e ad esaminare il lavoro dell’Assemblea Costituente per la redazione della Costituzione Italiana. Nel secondo capitolo ci si è invece concentrati sulle elezioni del 1948. In particolare, sono state analizzate le principali forze politiche, con i loro punti di forza ed i loro punti di debolezza, la campagna elettorale effettuata dai diversi schieramenti e le relative influenze esterne, sia per i partiti di centro, di destra e di sinistra, ed infine sono stati riportati numerosissimi manifesti a testimonianza di una vera e propria battaglia tra le diverse forze politiche. Tale parte si chiude con l’analisi della vittoria della Democrazia Cristiana, ed al riguardo sono stati riportati i “pensieri” dei leader politici dell’epoca e di diversi opinionisti. Nell’ultimo capitolo sono stati analizzati, abbastanza dettagliatamente, la I Legislatura, il V governo De Gasperi ed i suoi Ministri. All’inizio, sono stati esaminati i singoli anni e per ognuno di essi sono stati riportati gli avvenimenti più importanti; si è passati poi ad analizzare il governo di De Gasperi, più in particolare, gli aspetti personali dei suoi Ministri, come l’età, la zona geografica di provenienza, la professione, l’esperienza politica, l’appartenenza o meno al regime fascista ed il titolo di studio, e tutto ciò è stato rielaborato a livello statistico con tabelle e grafici ad hoc.
Infine, è stata effettuata un’analisi parallela per i componenti del Senato della Repubblica, per i quali sono stati esaminati diversi aspetti: la regione di provenienza, la professione, l’età ed il sesso, e per ogni caratteristica si è proceduto ad analisi statistica con relativa rappresentazione grafica.

Mostra/Nascondi contenuto.
5    INTRODUZIONE Il lavoro si propone l’obiettivo di analizzare la politica e la società d’Italia nel secondo dopoguerra, in particolare la classe politica dirigenziale di quel periodo. Il punto di partenza è l’Italia “in miseria”, ovvero si cerca di analizzare il movimento contadino nel Meridione verso la riforma agraria, partendo dalla rivolta “pacifica” dei contadini, i quali erano in preda ad un forte “malcontento” causato dalla permanenza dei numerosi latifondi assenteisti, ed erano spinti alla “rivolta” dalla mancata applicazione del decreto Gullo del 1944, che concedeva terreni incolti a cooperative di contadini. In questo contesto vengono analizzati anche i fatti di Campofiorito, la repressione poliziesca e le lotte di emancipazione, dal momento che tali fatti sono essenziali per comprendere il fenomeno in questione. Campofiorito era un paese agricolo nei pressi di Corleone, nel quale i contadini decisero di manifestare pacificamente, anche attraverso l’occupazione dei latifondi per evidenziare la loro miserevole condizione. Al riguardo, vengono riportate diverse testimonianze rese nei verbali dei carabinieri, che fanno emergere il carattere pacifico di tali manifestanti e l’ostilità dei carabinieri nei loro confronti. Si passa poi ad esaminare un tragico fatto che vide un comportamento ben più violento da parte delle forze dell’ordine, e per far ciò ci si avvale di alcune deposizioni relative al processo contro Pio La Torre ed altri contadini conseguente ad un’occupazione di quasi duemila ettari di terra. Infine, sempre restando in ambito “contadino”, si vuole analizzare l’ingresso della mafia in questo mondo, agevolato dalla situazione di forte instabilità creatasi soprattutto nelle campagne siciliane, dal fatto che i grandi feudatari temevano sempre più l’avanzata dei contadini e tutto ciò costituiva l’occasione giusta per “i mafiosi” di entrare nel contesto agrario siciliano. Inoltre, l’ingresso della mafia fu agevolato dal fatto che, dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia, venne dato il compito di riportare l’ordine sociale proprio ai capi della mafia, che quindi riuscirono ad insediarsi nelle amministrazioni e nei comuni più importanti. Il lavoro di tesi procede all’analisi dei fatti più importanti avvenuti in quel periodo;

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Carlo Bernardi Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 256 click dal 08/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.