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Le Pmi, i parchi scientifici e l'innovazione tecnologica: un caso del settore tessile/abbigliamento

Il lavoro è suddiviso in quattro capitoli, nel primo dei quali viene presentata un’approfondita analisi del settore nel quale l’azienda in esame opera, il Tessile/Abbigliamento (T/A). Oltre ad un’analisi storica dell’evoluzione del sistema T/A, si presenta la situazione attuale del mercato italiano, con delle ipotesi riguardo ai possibili sviluppi futuri del settore. La seconda parte del capitolo analizza più in dettaglio quali siano le problematiche e le opportunità derivanti dall’adozione di innovazioni tecnologiche nel sistema T/A. Il secondo capitolo offre uno “spaccato” di quelli che sono i principali spazi per la cooperazione tra le PMI, con un particolare riguardo a quelle del sistema T/A. Vengono analizzati quindi i sistemi di imprese quali le costellazioni ed i distretti industriali. Infine, si descrivono le principali opportunità che un Parco Scientifico e Tecnologico può fornire alle PMI, per sviluppare in maniera professionale le proprie idee imprenditoriali.

Il terzo capitolo è incentrato sull’esperienza empirica che ha visto protagonisti la Manifattura Settebello e Tecnopolis Novus Ortus. In questa parte sono analizzate le principali problematiche che l’azienda pugliese ha affrontato, nonché quelle che dovrà affrontare, per la totale implementazione delle innovazioni, introdotte nel 1991 e nel 1994. Il quarto ed ultimo capitolo presenta una metodologia per la valutazione dei fabbisogni di innovazione per le PMI. Situata più a valle rispetto alle problematiche riguardanti l’analisi dei beni immateriali e del patrimonio tecnologico, il problema della definizione del fabbisogno di innovazione è stato completamente trascurato dalla letteratura. In questo capitolo viene proposta una metodologia che possa essere di supporto ai vari criteri di valutazione del patrimonio tecnologico aziendale. L’ambizione è quella di fornire uno strumento il più possibile utile al management della piccola impresa, troppe volte insensibile agli argomenti di gestione dell’innovazione.

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Introduzione. La crescente importanza del cambiamento tecnologico, manifestatasi princi- palmente attraverso l’emergere di nuove industrie ad alta intensità di tecnologia, si è evoluta da un ruolo di semplice fattore concorrente alla determinazione del successo economico di una Nazione, attribuitole negli ultimi anni ‘70, fino ad una posizione di obiettivo irrinunciabile dei programmatori economici a livello nazionale. Il Giappone tenta di rispondere ai cambiamenti dei trend della domanda e del contesto politico internazionale ed alle pressioni concorrenziali dei Paesi di nuova indu- strializzazione, puntando, in un orizzonte di lungo periodo, sullo sviluppo tecnologico e sulla ricerca di base. Gli Stati Uniti, di fronte al deterioramento dei settori industriali tradizionali (causa fondamentale del deficit della loro bilancia commerciale), tendono a sfruttare la loro leadership nei settori tecnologicamente avanzati, per attivare la rigene- razione complessiva delle attività manifatturiere. L’Europa, ed al suo interno i Paesi del- la Comunità Economica, tra molteplici difficoltà e sfuggendo a logiche di strategie pu- ramente indicative dello sviluppo, sta faticosamente costruendo una vigorosa politica tecnologica e di ricerca, al fine di recuperare la sua identità, specificità e competitività. Per i Paesi meno sviluppati dell’OCSE, aggrediti contemporaneamente dalla concor- renza dei Paesi di nuova industrializzazione e delle economie forti, assume carattere di urgenza l’adeguamento delle loro capacità a competere sia sul fronte dei prezzi sia su quello del contenuto innovativo delle produzioni. Così, mentre gli approcci per l’incoraggiamento di imprese ed industrie high- technology-based sono differenti da Stato a Stato, c’è per contro poco disaccordo sul

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Buquicchio Contatta »

Composta da 272 pagine.

 

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Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.