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La grande depressione del 1929. Origini, conseguenze, politiche di ripresa

Il grande crollo, la crisi del 29, il crollo di Wall Street sono tutte espressioni utilizzate per indicare un particolare periodo storico dell’economia del Novecento.

Con la fine della Prima guerra mondiale l’economia dell’Europa stava facendo la conta dei danni che il conflitto aveva procurato mentre negli Stati Uniti si era avviato un lungo periodo di sviluppo economico conosciuto come “gli anni ruggenti”. Per quanto riguarda l’economia americana, nel periodo post bellico a ridosso degli anni 20, abbiamo una situazione abbastanza delineata tendenzialmente positiva; se prima del conflitto gli Stati Uniti risultavano essere debitori nel breve periodo seguente migliorarono la propria situazione debitoria arrivando addirittura a concedere prestiti agli altri Paesi soprattutto ai belligeranti. Questo fu reso possibile grazie ad accordi stipulati dal presidente Wilson, soprattutto con Francia ed Inghilterra, nei quali concedeva prestiti a fronte di un’apertura del mercato europeo per i prodotti americani. In Europa invece si faceva la conta dei danni del conflitto dovendo ricostruire le proprie economie che negli anni precedenti erano state strutturate per far fronte alla continua richiesta di armamenti.

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3 Introduzione Il grande crollo, la crisi del 29, il crollo di Wall Street sono tutte espressioni utilizzate per indicare un particolare periodo storico dell’economia del Novecento. Con la fine della Prima guerra mondiale l’economia dell’Europa stava facendo la conta dei danni che il conflitto aveva procurato mentre negli Stati Uniti si era avviato un lungo periodo di sviluppo economico conosciuto come “gli anni ruggenti”. In pochi anni l’economia americana passò dallo sviluppo alla recessione a causa delle decisioni avventante intraprese soprattutto dal sistema finanziario trascinando nel baratro tutta l’economia, sia nazionale che estera. Nel primo capitolo ho analizzato sia la situazione economica degli Stati Uniti sia quella dell’Europa; il lavoro di analisi è stato differenziato in due paragrafi vista la diversa situazione economica. Per quanto riguarda l’economia americana, nel periodo post bellico a ridosso degli anni 20, abbiamo una situazione abbastanza delineata tendenzialmente positiva; se prima del conflitto gli Stati Uniti risultavano essere debitori nel breve periodo seguente migliorarono la propria situazione debitoria arrivando addirittura a concedere prestiti agli altri Paesi soprattutto ai belligeranti. Questo fu reso possibile grazie ad accordi stipulati dal presidente Wilson, soprattutto con Francia ed Inghilterra, nei quali concedeva prestiti a fronte di un’apertura del mercato europeo per i prodotti americani. Con una continua crescita delle esportazioni americane tutto il tessuto interno dovette attrezzarsi per aumentare la produzione apportando miglioramenti e nuove tecnologie in campo domestico e con la nascita della catena di montaggio e l’organizzazione scientifica del lavoro derivata dal pensiero del taylorismo. In Europa invece si faceva la conta dei danni del conflitto dovendo ricostruire le proprie economie che negli anni precedenti erano state strutturate per far fronte alla continua richiesta

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Cesare Antonio Pallotta Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

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