Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

ISIS, know-how occidentale a servizio della propaganda jihadista

Siamo soliti associare Isis ad un gruppo di estremisti che ha sottomesso il Medio Oriente alle regole dispotiche dell’ideologia jihadista, l’interpretazione più radicale dell’Islam.
Come è possibile che un gruppo di folli estremisti sia riuscito ad invadere i nostri media (televisioni, giornali e social network) ottenendo visibilità mondiale?
Se vogliamo analizzare i motivi che ne hanno determinato il successo, è dunque necessario paragonare la creazione dello Stato Islamico al percorso che accompagna la nascita di un moderno brand.
L’analisi che ho portato avanti segue il ciclo di vita del marchio Isis. Un marchio che non ha lasciato nulla al caso: dotandosi di slogan, testimonial, logo e mission.
A partire dal lancio dello “Stato Islamico”, con cui Isis si è presentata al mondo intero, per giungere poi alla fase, tuttora in corso, di maturità e declino in cui Isis ha cambiato il paradigma della propria comunicazione.
Con la perdita dei territori in Medio Oriente, il volume della propaganda ha cominciato a scarseggiare. In compenso Isis è passata dalla produzione di contenuti alla gestione della narrazione degli eventi. Ciò accade quando Isis rivendica, puntualmente, gli attentati, a prescindere dal suo reale coinvolgimento.
L'analisi si sviluppa attraverso riferimenti costanti alla pubblicità, alla sociologia e al linguaggio dei media.
«Senza comunicazione il terrorismo non esisterebbe» (Marshall McLuhan, 1978).
«Siamo in una battaglia, e più della metà di essa si svolge nel campo di battaglia dei media» (al-Zawahiri, leader di al-Qaeda, 2005).

Mostra/Nascondi contenuto.
4 I nt roduzione S iamo soliti associare Isis a un gruppo di estremisti che ha sottomesso il Medio Oriente alle regole dispotiche dell’ideologia jihadista, l’interpretazione più radicale dell’islam. Oppure ad un gruppo di sbandati che semina il panico nelle nostre città, incuranti dei valori civili e morali che regolano la società occidentale. Con queste premesse Isis, e tutto ciò che si lega a questo termine, ci appare come qualcosa di oscuro e distante dal nostro mondo. Un ente governato dal caos e dalla follia che risiede nell’animo di chi uccide in nome di un’ideologia religiosa. Il discorso, tuttavia, si fa più complesso, se analizziamo il fenomeno nei dettagli. Come è possibile che un gruppo di folli estremisti sia riuscito ad invadere i nostri media (televisioni, giornali e social network) ottenendo visibilità mondiale? P er rispondere a questa domanda è necessario analizzare il fenomeno nella sua interezza. La prima risposta che si può dare, e che verrà argomentata nel corso di questa tesi, è la conoscenza approfondita, da parte dello S tato Islamico, delle logiche che regolano il mondo della comunicazione a livello globale. In particolare, a Isis va riconosciuto il merito di aver saputo sfruttare, a suo vantaggio, tramite quella che possiamo definire una brillante operazione di marketing , i valori che regolano la società occidentale e le dinamiche che ne conseguono. Un esempio: l’interesse e la curiosità del pubblico per i contenuti violenti; oppure l’audience televisiva che, allo stesso modo, si alza sensibilmente in occasione di eventi tragici quali stragi o attentati. S ono tutte occasioni i cui i media servono le esigenze dei terroristi, i quali si esibiscono in azioni violente per ottenere copertura mediatica. V isibilità tramite la quale Isis diffonde insicurezza e paura nelle popolazioni. Ma che, allo stesso tempo, affascina e stimola l’azione di lupi solitari, che daranno luogo ad altre azioni violente. Quando si parla di questo fenomeno è necessario tenere bene a mente il dualismo S tato Islamico/mondo occidentale, perché è attorno questo

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Gastronomiche

Autore: Michele Venturini Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 41 click dal 08/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.