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La banlieue in Francia: analisi storica e socio-linguistica

La Francia è un paese che mi ha sempre interessato e per questo mi piace informarmi e leggere riviste relative ai problemi che la riguardano. Un giorno mi sono imbattuta in un articolo di Internazionale riguardante gli scontri fra la polizia e i giovani delle banlieue che mi ha particolarmente colpito. Ho scoperto un mondo nuovo, fino ad allora scono-sciuto e da ciò è nata la mia curiosità di approfondire gli aspetti meno chiari delle zone più emarginate e rifiutate: le banlieue. Il mio obiettivo è quello di trattare la storia dei quartieri francesi e i processi di creazione e trasformazione che hanno comunque mante-nuto nel tempo lo stato di isolamento dei loro abitanti. Cercherò di analizzare le persone sia dal punto di vista sociale che culturale; le loro origini e le loro nazionalità mettendo in evidenza l’elemento più importante: il cosmopolitismo. Da qui si svilupperà un’analisi sociologica e politica sull’emarginazione dovuta all’incapacità da parte dello Stato in quarant’anni di realizzare progetti efficaci per favorire situazioni di vita migliori per i re-sidenti. Descriverò i rapporti nelle banlieue fra polizia e immigrati cercando di sottoli-neare i motivi delle tensioni. Sempre nella prima parte mi soffermerò sui giovani dei quartieri e sulla loro cultura di strada in modo da evidenziare i molti aspetti che caratte-rizzano il loro vissuto e influenzano i loro comportamenti. Poi analizzerò il modo in cui cercano di dare un senso alla loro vita, ad esempio con l’adesione allo jihadismo come radicalizzazione dei problemi esistenti all’interno delle banlieue. Desidero anche esten-dere il discorso delle periferie emarginate ed escluse dalla società ad altri paesi europei per comprendere meglio le specificità tipiche delle banlieue francesi. La seconda parte sarà dedicata al linguaggio (l’argot) espressione del modo di vivere chiuso e reietto di queste persone. Studierò il suo valore metalinguistico che caratterizza e fortifica il lega-me del popolo dei vari quartieri. Analizzerò alcuni vocaboli, il loro utilizzo ma anche l’uso dei toni di voce e delle gestualità come mezzo per rendere più esplicita la comuni-cazione tra di loro. Nell’analisi del suo sviluppo individuerò molti neologismi che rendo-no l’argot ricco di pulsioni ed energie vitali. Mi soffermerò sui procedimenti di forma-zione delle parole e su quelli di modificazione fino ad arrivare a descrivere il verlan (forma gergale abbastanza nuova in voga tra i giovani delle periferie) descrivendolo nei suoi caratteri morfologici. Infine puntualizzerò le fonti di espressione di rinnovamento che permettono ancor oggi all’argot di essere non solo vivo, ma una fonte di arricchi-mento della lingua standard. Dedicherò poi la terza e ultima parte alla letteratura beur spiegando inizialmente l’etimologia del termine in tutte le sue sfumature e poi il suo uti-lizzo. C’è una domanda da porsi: la letteratura beur è solo una letteratura di settore o una parte integrante a tutti gli effetti della cultura francese che vuole farsi conoscere ed accettare in tutti i suoi aspetti multirazziali? Tenterò di trovare una risposta e individuare i temi e le modalità di scrittura in modo da comprenderne le peculiarità e le potenzialità dei suoi esponenti. A scopo esemplificativo analizzerò anche il libro dell’autore beur Ra-chid Djaidani, intitolato Mon Nerf. Dopo una breve biografia che servirà a spiegare le sue origini e l’ambiente in cui è vissuto, elencherò le sue opere cercando di capire le mo-tivazioni che lo hanno spinto a scrivere. Voglia di riscatto, desiderio di far conoscere il suo mondo, tentativo di creare un dialogo con la società esterna o semplicemente amore per la scrittura? Infine dopo un breve riassunto del libro intendo analizzare la scrittura utilizzata dall’autore per rilevarne le influenze linguistiche, culturali e sociali, espressioni della sua creatività. In questo modo verrà evidenziato un quadro esaustivo dell’ambiente, degli abitanti e anche degli scrittori che vivono o hanno vissuto nelle banlieue e lottano per l’integrazione di un mondo molto complesso ma unito nelle sue diversità.

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3 INTRODUZIONE L a Fra nc ia è un pa e se c he mi ha se mpre inte re ssa to e pe r que sto mi pia c e informa rmi e le gge re riviste re la tive a i proble mi c he la rigua rda no. Un giorno mi sono imba ttuta in un a rtic olo di Inte rnazionale rigua rda nte gli sc ontri fra la poliz ia e i giova ni de lle banlie ue c he mi ha pa rtic ola rme nte c olpito. Ho sc ope rto un mondo nuovo, fino a d a llora sc onosc iuto e da c iò è na ta la mia c uriosità di a pprofondire gli a spe tti me no c hia ri de lle z one più e ma rgina te e rifiuta te : le banlie ue . Il mio obie ttivo è que llo di tra tta re la storia de i qua rtie ri fra nc e si e i proc e ssi di c re a z ione e tra sforma z ione c he ha nno c omunque ma nte nuto ne l te mpo lo sta to di isola me nto de i loro a bita nti. C e rc he rò di a na liz z a re le pe rsone sia da l punto di vista soc ia le c he c ultura le ; le loro origini e le loro na z iona lità me tte ndo in e vide nz a l’e le me nto più importa nte : il c osmopolitismo. Da qui si sviluppe rà un’a na lisi soc iologic a e politic a sull’e ma rgina z ione dovuta a ll’inc a pa c ità da pa rte de llo Sta to in qua ra nt’a nni di re a liz z a re proge tti e ffic a c i pe r fa vorire situa z ioni di vita migliori pe r i re side nti. De sc rive rò i ra pporti ne lle banlie ue fra poliz ia e immigra ti c e rc a ndo di sottoline a re i motivi de lle te nsioni. Se mpre ne lla prima pa rte mi soffe rme rò sui giova ni de i qua rtie ri e sulla loro c ultura di stra da in modo da e vide nz ia re i molti a spe tti c he c a ra tte riz z a no il loro vissuto e influe nz a no i loro c omporta me nti. Poi a na liz z e rò il modo in c ui c e rc a no di da re un se nso a lla loro vita , a d e se mpio c on l’a de sione a llo jiha dismo c ome ra dic a liz z a z ione de i proble mi e siste nti a ll’inte rno de lle banlie ue . De side ro a nc he e ste nde re il disc orso de lle pe rife rie e ma rgina te e d e sc luse da lla soc ie tà a d a ltri pa e si e urope i pe r c ompre nde re me glio le spe c ific ità tipic he de lle banlie ue fra nc e si. L a se c onda pa rte sa rà de dic a ta a l lingua ggio (l’argot) e spre ssione de l modo di vive re c hiuso e re ie tto di que ste pe rsone . Studie rò il suo va lore me ta linguistic o c he c a ra tte riz z a e fortific a il le ga me de l popolo de i va ri qua rtie ri. Ana liz z e rò a lc uni voc a boli, il loro utiliz z o ma a nc he l’uso de i toni di voc e e de lle ge stua lità c ome me z z o pe r re nde re più e splic ita la c omunic a z ione tra di loro. Ne ll’a na lisi de l suo sviluppo individue rò molti ne ologismi c he re ndono l’a rgot ric c o di pulsioni e d e ne rgie vita li. Mi soffe rme rò sui proc e dime nti di forma z ione de lle pa role e su que lli di modific a z ione fino a d a rriva re a de sc rive re il v e rlan (forma ge rga le a bba sta nz a nuova in voga tra i giova ni

Diploma di Laurea

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Darlene Sorrentino Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 45 click dal 05/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.