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Il Selfie: strutture e dinamiche psico-sociali. Il paradosso comunicativo dell'immagine dell'io

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Pensato
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Scienze della Comunicazione e dell'Economia
  Corso: Comunicazione e Marketing
  Relatore: Federico Montanari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

L’obiettivo di questa tesi consiste in un’analisi del Selfie, proponendo un excursus artistico-fotografico per comprovare la sua esistenza e necessità nel tempo: l’arte del rappresentarsi e l’esigenza di sentirsi parte del mondo. Perché in fondo gli artisti, nella storia, è quello che fanno, si auto-ritraggono per farsi conoscere, per presentarsi, a volte per raffigurarsi anche meglio di come appaiono, oppure mostrando con eroismo i propri handicap (come fece Toulouse-Lautrec nei suoi autoritratti), molti per diffondere e per lasciare un segno nel tempo della propria tecnica pittorica e dell’immagine del fondatore (pensiamo anche solo a Vincent Van Gogh). Il Selfie, infatti, si presenta come un affermarsi al mondo da parte di non artisti, raccontando una loro storia, non artistica per alcuni, solo una storia da condividere, un tratto della propria vita che si reputa abbastanza interessante da mostrare al mondo!
“Nell’epoca dei social network, il selfie è il nuovo modo per guardare qualcuno dritto negli occhi e dire,“Salve, questo sono io!” (cit. James Franco, Ny Times)
Insomma probabilmente il Selfie e l’autoritratto non sono poi così tanto diversi, e questo percorso, oltre a far intendere che l’autoscatto di cui parliamo insistentemente, in tutte le sue dinamiche psicologiche, sociali e mediatiche, sia sempre esistito e nel tempo evoluto, capace di far comprendere, a dispetto di numerose critiche, che richiamano narcisismo ed egocentrismo, con dichiarazioni ironiche e sarcastiche, del tipo:
“Si svegliano alle 4
Alle 5 vanno dal parrucchiere
Alle 6 si truccano
Alle 7 si rimettono il pigiama per postare il selfie “Appena sveglia””
(cit. Ty_il_nano)

Infatti ha il dono di essere polivalente a livello mediatico e tecnologico.
“Il Selfie ha una potenza comunicativa enorme, e in più è “universale e immediato. Arriva a tutti e non ha bisogno di spiegazioni”. (cit. Piero Vietti)

Attraverso l’aiuto della storia, degli autori impegnati a studiare sia questo fenomeno che il mondo mediatico della rete in cui siamo immersi, e con qualche nozione di semiotica, avremmo le armi necessarie per poter parlare oggettivamente di un miracolo massmediale che pian piano diventa non solo strumento di comunicazione ma componente fondamentale di tecnologia mediatica pura.

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4 1 Mirzoef, N., “Come vedere il mondo. un’introduzione alle immagini:dall’autoritratto al selfie dalle mappe ai film (e altro ancora)”. Johan &Levi Editori, 2017; pp 35 2 http://aforisticamente.com/2014/04/30/frasi-aforismi-e-citazioni-sul-selfie/ 3 http://aforisticamente.com/2014/04/30/frasi-aforismi-e-citazioni-sul-selfie/ 4 http://aforisticamente.com/2014/04/30/frasi-aforismi-e-citazioni-sul-selfie/ INT R ODUZ IONE L ’obie ttivo di que sta te si c onsiste in un’a na lisi de l Se lfie , propone ndo un’e xc ursio a rtistic o- fotogra fic o pe r c omprova re la sua e siste nz a e ne c e ssità ne l te mpo: l’a rte de l ra ppre se nta rsi e l’e sige nz a di se ntirsi pa rte de l mondo. Pe rc hé in fondo gli a rtisti, ne lla storia , è que llo c he fa nno, si a uto-ritra ggono pe r fa rsi c onosc e re , pe r pre se nta rsi, a volte pe r ra ffigura rsi a nc he me glio di c ome a ppa iono, oppure mostra ndo c on e roismo 1 i propri ha ndic a p (c ome fe c e T oulouse -L a utre c ne i suoi a utoritra tti), molti pe r diffonde re e pe r la sc ia re un se gno ne l te mpo de lla propria te c nic a pittoric a e de ll’imma gine de l fonda tore (pe nsia mo a nc he solo a Vinc e nt Va n Gogh). Il Se lfie , infa tti, si pre se nta c ome un a ffe rma rsi a l mondo da pa rte di non a rtisti, ra c c onta ndo una loro storia , non a rtistic a pe r a lc uni, solo una storia da c ondivide re , un tra tto de lla propria vita c he si re puta a bba sta nz a inte re ssa nte da mostra re a l mondo! “N e ll’e poc a de i soc ial ne tw ork , il se lfie è il nuov o modo pe r guardare qualc uno dritto ne gli oc c hi e dire ,“Salv e , que sto sono io!”” (J ame s F ranc o, N y Time s) 2 Insomma proba bilme nte il Se lfi e e l’a utoritra tto non sono poi c osì ta nto dive rsi, e que sto pe rc orso, oltre a fa r inte nde re c he l’a utosc a tto di c ui pa rlia mo insiste nte me nte , in tutte le sue dina mic he psic ologic he , soc ia li e me dia tic he , sia se mpre e sistito e ne l te mpo e voluto, c a pa c e di fa r c ompre nde re , a dispe tto di nume rose c ritic he , c he ric hia ma no na rc isismo e d e goc e ntrismo, c on dic hia ra z ioni ironic he e sa rc a stic he , de l tipo: “Si sv e gliano alle 4 A lle 5 v anno dal parruc c hie re A lle 6 si truc c ano A lle 7 si rime ttono il pigiama pe r postare il se lfie “A ppe na sv e glia”” (Ty _il_nano) 3 Infa tti ha il dono di e sse re poliva le nte a live llo me dia tic o e te c nologic o. “Il Se lfie ha una pote nza c omunic ativ a e norme , e in più è “univ e rsale e imme diato. A rriv a a tutti e non ha bisogno di spie gazioni”. (P ie ro V ie tti)” 4 Attra ve rso l’a iuto de lla storia , de gli a utori impe gna ti a studia re sia que sto fe nome no c he il mondo me dia tic o de lla re te in c ui sia mo imme rsi, e c on qua lc he noz ione di se miotic a , a vre mmo le a rmi ne c e ssa rie pe r pote r pa rla re ogge ttiva me nte di un mira c olo ma ssme dia le c he pia n pia no dive nta non solo strume nto di c omunic a z ione ma c ompone nte fonda me nta le di te c nologia me dia tic a pura .

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Parole chiave

comunicazione
semiotica
robotica
paradosso
io
processo mediatico
selfie
millennial
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