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Revisione del bilancio consolidato nei gruppi di imprese: il principio di revisione ISA Italia 600

Il processo di revisione è un metodo con cui professionisti indipendenti (il revisore legale o la società di revisione legale) esterni all’azienda, sono in grado di acquisire informazioni contabili, finanziarie e altre informazioni, la cui misura è indirettamente proporzionale al rischio di errori che possono essere contenuti nel bilancio, con il fine ultimo di “accrescere il livello di fiducia degli utilizzatori del bilancio”.

Analogamente, si può fare riferimento alla revisione legale dei conti, in conformità ai principi del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandati dalla Consob, come l’attività “pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato (ove redatto), sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dall’Amministrazione”.

Nonostante i numerosi passaggi soggettivi previsti nel corso della revisione contabile (l’approccio di revisione, il campionamento, il rischio di revisione, ecc.) lo rendono più un'arte che una scienza, il processo di revisione segue un processo sistematico. A questo riguardo, il processo di revisione può essere paragonato al metodo scientifico. La sperimentazione inizia con una domanda di ricerca, a cui segue un piano per compire una prova empirica della questione, lo svolgimento di test, l’analisi del risultati ed infine l’espressione di un giudizio che spiega il parere dello scienziato: l'ipotesi sperimentale è falsa o non falsa, o forse il test è inconcludente. Allo stesso modo, la revisione si distingue nei seguenti momenti: (1) accettazione/mantenimento dell’incarico: al revisore perviene la richiesta di revisione del bilancio. Svolte le opportune procedure del caso, se il revisore accetta o viene accettato dal cliente, ha luogo la fase di (2) pianificazione della revisione, durante la quale il revisore è tenuto alla redazione del piano di revisione, all’identificazione dei rischi e allo sviluppo dell’approccio di revisione che intende utilizzare; successivamente il revisore procederà (3) all’esecuzione dei test sostanziali; ed infine (4) il completamento della revisione ed emissione della relazione di revisione. Il processo di revisione si conclude con l’emissione di un giudizio sul bilancio, se il revisore o la società di revisione, “ritengono che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l'espressione del proprio giudizio professionale”. Il giudizio del revisore è se il bilancio è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione, ovvero il revisore esprime un giudizio sull’attendibilità e sulla veridicità delle informazioni rappresentate in bilancio.

Dopo aver introdotto il processo di revisione, è bene soffermarsi sulla figura del revisore. Tenuto conto della complessa pianificazione a monte del processo di revisione, è doveroso realizzare la presenza di più revisori: il revisore principale e gli altri revisori (revisori secondari). Nella trattazione dell’elaborato viene adottato il punto di vista del revisore principale, ovvero “il revisore che ha la responsabilità di esprimere il giudizio sul bilancio d’esercizio e/o consolidato di una società, quando tale bilancio comprende informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie relative ad una o più componenti..” “..esaminate da un altro revisore.” Perciò, il revisore principale è colui che è responsabile dell’incarico di revisione contabile del gruppo e del suo svolgimento, nonché della redazione della relazione di revisione emessa sul bilancio del gruppo. Mentre “si definisce “altro revisore” il revisore che ha la responsabilità di esaminare e riferire sulle informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie relative ad una o più componenti comprese nel bilancio esaminato dal revisore principale.” In sostanza, la distinzione appena presentata è indispensabile perché le responsabilità del revisore sono ad essa strettamente collegate, oltre che alla complessità delle imprese assoggettate a revisione, ed è per questo che nel prossimo paragrafo andiamo a definire lo scenario macroeconomico di riferimento.

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5 Capitolo 1 1. Introduzione 1.1. Il processo di revisione e il revisore Il processo di revisione è un metodo con cui professionisti indipendenti 1 (il revisore legale o la società di revisione legale 2 ) esterni all’azienda 3 , sono in grado di acquisire informazioni contabili, finanziarie e altre informazioni 4 , la cui misura è indirettamente proporzionale al rischio di errori 5 che possono essere contenuti nel bilancio, con il fine ultimo di “accrescere il livello di fiducia degli utilizzatori del bilancio”. 6 Analogamente, si può fare riferimento alla revisione legale dei conti, in conformità ai principi del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandati dalla Consob, come l’attività “pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato (ove redatto), sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l'esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell'adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dall’Amministrazione”. 7 1 Professionisti in possesso di una conoscenza approfondita degli standard contabili e di revisione, il cui operato è valutare in modo critico le scelte contabili prese dalle persone preposte all’amministrazione della società, garantendo una presa di posizione indipendente nel suo operato. L’indipendenza è il requisito fondamentale affinché il pubblico abbia fiducia e riponga affidabilità nel lavoro del revisore che pertanto deve essere svolto secondo criteri di obiettività e integrità per applicare in maniera corretta gli standard (D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, Art. 10). 2 D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, Art. 1 – Di seguito per alleggerire la trattazione, il riferimento verrà fatto solo al revisore. 3 Con revisione interna (internal audit o audit interno), invece, si fa riferimento alla revisione svolta da personale interno all’azienda, che svolgono attività di consulenza, valutazione e verifica delle procedure svolte dalla Direzione. 4 Principio di revisione Internazionale ISA Italia 200, “Obiettivi generali del revisore indipendente e svolgimento della revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionale”, Art. 13, b), Elementi probativi sufficienti e appropriati, p. 6. 5 Principio di revisione Internazionale ISA Italia 200, “Obiettivi generali del revisore indipendente e svolgimento della revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionale”, Art. 13, n), Rischio di errori significativi, p. 8. 6 ASSIREVI, marzo 2015, Quaderni ASSIREVI - I Principi di Revisione Internazionali (Isa Italia), Nr. 16, ISA Italia n. 200, p. 23. 7 D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, Art. 14, Relazione della società di revisione.

Laurea liv.I

Facoltà: Corso di Laurea in Economia e Gestione Aziendale

Autore: Gioia Camilla Bennati Sgarbazzini Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.