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Quando i nonni raccontano. L'affettività nel laboratorio storico.

La tesi si basa su un'idea centrale che ha guidato da subito il mio progetto di tirocinio: la storia come comunicazione affettiva tra generazioni. A cascata, tale rapporto è la base su cui si innescano una serie di conoscenze storiche che i bambini non acquisiscono semplicemente studiando dal sussidiario, ma che interiorizzano attraverso la narrazione dei nonni e il contatto diretto con le fonti storiche. Le testimonianze, la visita ai musei, la scoperta di mondi passati attraverso oggetti ormai in disuso ha permesso a un gruppo di bambini di classe seconda primaria di ricostruire la vita scolastica e il tempo libero dei loro nonni, attraverso varie tipologie di attività che hanno dato vita ad un laboratorio storico: lavoro di gruppo, discussione a grande gruppo, ascolto diretto di testimonianze, esplorazione di oggetti del passato con i cinque sensi, visita al Museo del Giocattolo di Milano, ricostruzione del proprio albero genealogico, interviste, sondaggi. Al termine del percorso, una mostra aperta a tutti ha permesso ai bambini di rappresentare efficacemente le conoscenze storiche acquisite.

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4 INTRODUZIONE Stimolare la vita, lasciandola però libera di svilupparsi, ecco il primo dovere dell’educatore 1 . Quando, all’inizio del quarto anno universitario, hanno invitato noi studenti a scegliere l’ambito nel quale portare avanti il progetto di tesi, avevo già le idee molto chiare: sarebbe stata la storia, una delle discipline che maggiormente mi entusiasmano. L’incontro con voci autorevoli della didattica di tale disciplina e le ore intense di attività in classe seconda hanno aumentato, giorno dopo giorno, la consapevolezza che il desiderio e la voglia di sperimentarmi nell’insegnamento della storia per trasmettere la mia passione non sarebbero bastati. Su quali motivazioni profonde avrei basato l’intero progetto? Per cercarle, ho ripercorso gli anni felici dell’ infanzia, fino a comprendere l’origine della mia passione per la storia. Il primo emozionante contatto è avvenuto grazie al tempo dedicato all’ascolto dei racconti dei nonni: un tempo denso di sentimenti e affetto, un tempo fatto di pazienza e attenzione, un tempo di condivisione tra due generazioni. L’entusiasmo e la vivacità, che mi hanno accompagnata nei primi viaggi nel passato, hanno fatto nascere in me un forte interesse per la storia, alimentato negli anni successivi dall’incontro fortunato con alcuni docenti liceali, innamorati dell’insegnamento e aperti alle novità. L’esperienza da tirocinante e il lavoro di educatrice presso il doposcuola della mia città mi hanno permesso di conoscere un’infanzia sotto alcuni aspetti visibilmente cambiata rispetto alla mia. Infatti, il tempo di condivisione tra bambini e nonni sta diventando un privilegio di pochi: i primi passano gran parte delle ore a scuola e, all’uscita, sono già pronti per la prossima attività sportiva/didattica della giornata; i secondi, alzata l’età per andare in pensione, 1 MONTESSORI M., Educare alla libertà, Milano, Mondadori, 2008, p. 45.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Ilaria Bestetti Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 121 click dal 13/07/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.