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La cooperazione italiana nella ricostruzione del Kosovo

Dieci anni di guerre jugoslave, con l'epilogo del Kosovo, hanno cambiato il volto dei Balcani, dell'Europa e della politica internazionale: nazionalismo, geopolitica e ricorso alla guerra sono tornati prepotentemente sulla scena. Ennesimo capitolo violento della lunga agonia jugoslava, la guerra in Kosovo non è che uno dei tanti conflitti etnopolitici in cui si consuma la frammentazione delle periferie europee, lungo l'arco di crisi che si estende dal Sahara Occidentale fino al Caucaso.
L’intervento di cooperazione italiano in Kosovo prende posto nel vasto quadro disegnato dalla comunità internazionale su più fronti: tramite le ONG, per portare assistenza alla popolazione; come Stato Membro dell’Unione Europea, all’interno delle Nazioni Unite per garantire un’Amministrazione Civile Provvisoria alla regione; ancora, l’Italia “siede” ai Tavoli settoriali di Lavoro del Patto di Stabilità per i Balcani. Infine ci sono gli interventi diretti per il finanziamento di progetti specifici a livello locale.
Impossibile quindi scindere il ruolo che ciascun attore ha avuto sulla scena della crisi in Kosovo.
L’intero lavoro cerca di fare chiarezza proprio sull’intersecarsi di azioni all’interno della mobilitazione internazionale, nel tentativo di ricostruire un bilancio del presente e, magari, decifrare i possibili scenari futuri.

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7 Premessa . "Sapevo che metà della città era distrutta, ma non potevo credere che fosse proprio così. Sollevo da terra schegge di pietre, sbriciolate e sparpagliate. Tasto muri, crepati e squarciati. Passo le dita su quelle superfici ruvide come fossero ferite, e non credo ai miei occhi. "Le immagini della realtà" che abbiamo guardato per tanto tempo hanno due dimensioni; la realtà stessa ne contiene molte di più. Nei quartieri più distrutti sono scomparsi i segni e i connotati dei luoghi e degli spazi. Dove mi trovo, com'è questo, e qui, prima, cosa c'era? Mi tradisce quella topografia interiore che ci formiamo nell'infanzia, ma forse sono solo io a tradirmi. O mia città, sei proprio tu?" La testimonianza di Predrag Matvejevic, scrittore di Mostar, rende le impressioni di chi conosce la guerra dai fatti del telegiornale e degli altri media; di chi, per la prima volta, tasta con mano ciò che la guerra è per davvero. Noi tutti, siamo cresciuti in un secolo e in un Paese dove il benessere, la cultura, ci hanno permesso di conoscere ciò che accade all'altro capo del pianeta, o semplicemente a poche migliaia di chilometri da noi, senza tuttavia riuscire ad acquisire la consapevolezza di posti a noi familiari, pavimenti su cui, da bambini, abbiamo disegnato giochi, piazze e parchi nei quali abbiamo calciato palloni, case in cui abbiamo vissuto, e che oggi non esistono più.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Grazia Livia Masulli Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1794 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.