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Nutrizione e prevenzione del rischio cardiovascolare

Il rischio vascolare è sostanzialmente il rischio di avere delle complicazioni al deterioramento delle nostre arterie, restringimento, formazione di placche, oppure occlusioni delle arterie, è un rischio che può produrre complicazioni importanti quando l’arteria si occlude o si restringe soprattutto nell’afflusso di sangue soprattutto ad organi importanti come il cervello, il cuore e altri organi.
Le principali complicazioni vascolari sono l’infarto, l’ictus e l’ischemia degli arti inferiori, quindi la difficoltà di camminare o l’ischemia intestinale, ma decisamente le complicazioni più importanti anche per l’importanza di organi come cuore e cervello sono infarto e ictus appunto.
Quello che non bisogna trascurare è il processo di restringimento delle arterie che comporta delle complicazioni, come la cronica riduzione dell’afflusso di sangue al cervello, comporta una certa accelerazione del deterioramento cognitivo, vale a dire i disturbi della memoria, la perdita delle capacità cognitive; in realtà il processo di invecchiamento p abbastanza legato al venire meno del flusso di sangue ottimale ad esempio alla cute che perde la sua elasticità, in parte questo è legato al flusso ottimale di sangue, questo vale anche per i fumatori.
Da un punto di vista diagnostico la cosa più importante è fare una quantificazione del rischio sulla base di elementi clinici come età, sesso, sovrappeso, e abitudini di vita, questi sono elementi che misurano e permettono di avere informazioni cliniche che possono dire qual è il rischio vascolare.
Altro elemento importante è quello che deriva da valutazioni da laboratorio come il livello di colesterolo, che alto infrequenza lo stato delle arterie provocando placche a livello dei vasi e accelerando il processo di deterioramento.
Altri dati possono essere ottenuti valutando attraverso esami diagnostici lo stato delle arterie, in modo da avere delle informazioni per seguire nel tempo l’andamento del corso degli anni se lo stato delle arterie tende a peggiorare nonostante le cure.

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1 Capitolo 1: Il sistema cardiocircolatorio 1.1 L ’ ap p ar at o cardiovascolare L’apparato cardiovascolare è formato da il cuore che ha la funzione di una pompa, un sistema di vasi sanguigni (arterie, vene e capillari), e un liquido (il sangue) che scorre all’interno di questi vasi. Possiamo quindi equipararlo a un vero circuito idraulico dove il cuore ha la funzione di pompare un liquido (il sangue), all’interno di una serie di tubature che diventano via via che ci si allontana dalla pompa, sempre più piccole di sezione, ma sempre più numerose. L’apparato cardiocircolatorio rende possibile il trasporto in tutti i tessuti di tutto il corpo dell’ossigeno e delle sostanze nutritizie, quindi permette, usando il sangue come veicolo, di trasportare da una parte all’altra a tutti i tessuti, le sostanze di cui necessitano i tessuti stessi; provvede inoltre alla rimozione di sostanze di rifiuto del metabolismo; una volta che abbiamo consumato l’ossigeno per far avvenire una certa reazione o una contrazione muscolare, le sostanze come l’anidride carbonica che vengono prodotte, vengono trasportate via fino ai polmoni tramite il sangue; inoltre il sangue trasporta ormoni e enzimi negli organi bersaglio. L’apparato cardiocircolatorio è strettamente collegato all’apparato cardiorespiratorio, questo perché il sangue per ossigenarsi deve passare necessariamente all’interno dei polmoni, e avere uno scambio gassoso a livello alveolare per poter accumulare l’ossigeno e cedere la CO2 che poi viene espulsa con la respirazione attraverso la bocca e il naso. 1 1 A. M. Grande, Anatomia clinica del cuore, Ed. SEU, 2020

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Informazioni tesi

  Autore: Carmelo Mollica
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2022-23
  Università: Università Telematica Pegaso
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: scienze motorie
  Relatore: Caterina  Giordano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 38

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Parole chiave

prevenzione
arterie
nutrizione
infarto
ictus
rischio cardiovascolare
occlusione

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