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"Banjo" Paterson: la ballata e il bush

Molti Australiani considerano tuttora Andrew Barton "Banjo" Paterson (1864-1941) come il loro poeta folk nazionale. Questa affermazione riflette la forza e le debolezze dei suoi versi, ma evidenzia in particolar modo la grande impresa che egli è riuscito a portare a termine nei decenni a cavallo tra XIX e XX secolo: l'aver dato voce ai sentimenti ed agli affetti più puri di un popolo sparso su di una superficie di oltre tre milioni e mezzo di chilometri quadri.
La presente dissertazione si propone di analizzare la vita e le opere di Paterson, mettendo a fuoco particolarmente la sua produzione in versi: le ballate.
Divisa in tre capitoli si cercherà di dare, nel primo una traccia generale della vita di Paterson, substrato indispensabile per comprendere a fondo la sua opera poetica. Iniziando quindi con i suoi primi anni nella fattoria del padre, la breve carriera come notaio, il suo rapporto con il Bulletin, la più prestigiosa rivista letteraria australiana, e l'amicizia sincera con il suo direttore Archibald, scopritore di talenti e consulente di "Banjo"; la partecipazione alla Guerra Boera e alla prima guerra mondiale, i viaggi all'estero e all'interno dell'Australia, le pubblicazioni in prosa e l'attività di direttore di alcuni dei giornali più autorevoli del paese, come l'Evening News e il Sydney Mail Weekly.
Nel secondo capitolo l'argomento centrale sarà il rapporto del poeta con l'ambiente naturale circostante: il bush, motivo ispiratore onnipresente nelle sue appassionanti ballate. Il bush come stile di vita di un mondo fatto di cavalli, fattorie e tutti gli elementi tipici di quel microcosmo in grado di ispirare il genio di un poeta sempre in continuo movimento, non solo in senso fisico, tra città e outback. Infine, come struttura portante del rapporto Paterson-bush, è l'analisi della famosa disputa letteraria avuta con Henry Lawson sulle pagine del Bulletin.
Nel terzo ed ultimo capitolo verranno prese accuratamente in esame le ballate. Partendo dai primi tentativi di poesia, passando attraverso le opere pubblicate prima su riviste poi in seguito raccolte in collezioni e antologie, per arrivare ai grandi successi a volte purtroppo non debitamente riconosciuti a Paterson, come ad esempio Waltzing Matilda, ballata considerata da tutta la popolazione australiana il vero e proprio inno nazionale.
Si vuole specificare infine che tutte le traduzioni delle ballate di Paterson e di altri poeti, da me inserite nella presente dissertazione, non devono essere intese come tentativi di riprodurre il vernacolo e le forme dialettali caratteristiche della cultura australiana del bush, ma solamente come semplici traduzioni dalla lingua inglese atte a chiarire ulteriormente i contenuti delle singole opere.

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Capitolo primo A.B. BANJO PATERSON 1.1 L'infanzia di Banjo Paterson nel bush Andrew Barton Paterson nacque il 17 febbraio 1864 a Narrambla, un piccolo villaggio sulla Ophir Road a circa tre miglia da Orange, nel New South Wales. La casa nella quale venne alla luce era quella della sua prozia J.A. Templer, una tipica casa in stile coloniale costituita da molte ampie stanze e la classica veranda sulla parte anteriore. A fianco del giardino colmo di profumati fiori provenienti dall'Inghilterra, stava un mulino acquistato dal prozio di Paterson da Simon Lord, il ricco e ben conosciuto commerciante di Sydney che arrivò a Botany Bay 1 nel 1791 come deportato. Oggi meraviglio si alberi indicano il punto dove era sita la vecchia casa le cui fondamenta sono ancora individuabili accanto al mulino che esiste tuttora. 2 Il padre di Paterson, Andrew Bogle, figlio del capitano John Paterson dell'East India Company, era un allevatore di bestiame diorigine scozzese delle Lowlands, appartenente ad una generazione di agricoltori del Lanarkshire, che emigrò in Australia attorno al 1850quando aveva sedici anni assieme alla sorella e ad un fratello maggiore. Dopo aver lavorato per un po' di tempo a Riverina, Andrew Bogle e i fratelli Paterson acquistarono una fattoria chiamata Buckenbah, ubicata tra Yeoval e Molong nel distretto occidentale del New South Wales. 1 E' il nome di una baia situata lungo la costa sud-orientale del New South Wales, scoperta dal capitano James Cook nel 1770. Venne chiamata così dal noto esploratore, per la straordinaria varietà di vegetazione di quella regione il cui vero nome è oggi Port Jackson. Il termine, nel diciottesimo e diciannovesimo secolo,denotava, oltre la colonia penale che li era stata costituita, anche l'intera Australia.Fu importante motivo di ispirazione per molte canzoni di deportati denominate convict songs, che formarono la base per la nascita della ballata australiana. 2 Cfr. LORNA OLLIF, Andrew Barton Paterson, New York: Twayne, 1972, p. 15.

Tesi di Laurea

Facoltà: Magistero

Autore: Alberto Banzi Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.