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La valutazione delle aziende biotecnologiche: i possibili ambiti d'intervento degli intermediari finanziari

Questo lavoro si è concentrato sull’analisi e sulla valutazione delle aziende biotecnologiche. Dopo una prima parte dedicata all’aspetto scientifico delle biotecnologie e ai dati economici del settore e dei suoi comparti, la trattazione si è focalizzata sulle metodologie valutative. In particolare, dopo aver individuato i principali value drivers di una società “biotech”, sono stati considerati diversi approcci valutativi (D.C.F., Simulazione Montecarlo, Albero Decisionale, Opzioni Reali) approfondendo in particolare il Real Option Approach applicato alle imprese biotecnologiche. Nel 4 Capitolo è stato presentato un caso valutativo, riguardante l’azienda Biosearch Italia S.p.A., applicando i metodi di valutazione prima citati. Infine, nell’ultimo capitolo, ma anche nel corso di tutta la trattazione, si è cercato di individuare, facendo riferimento in particolar modo alla situazione italiana, il ruolo ottimale per gli intermediari finanziari al fine di assistere ed incentivare la nascita di nuove aziende biotecnologiche.

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1 CAPITOLO 1 LE BIOTECNOLOGIE: LA SCIENZA DEL NUOVO MILLENNIO 1.1. Le biotecnologie: l’ultima rivoluzione tecnologica? Ogni rivoluzione economica può essere considerata come un cambiamento indotto nelle interdipendenze tra risorse naturali, risorse umane, mezzi di produzione e prodotti. Le rivoluzioni alterano la relazione tra i due apparati di produzioni esistenti e coesistenti nel sistema economico: l’apparato di “trasformazione” e l’apparato di “struttura”. L’apparato di trasformazione impiega tecniche di produzione date, dipende strettamente dai fattori di produzioni originari ed è sostanzialmente orientato alla produzione di beni di consumo. Nei sistemi economici, basati sul solo apparato di trasformazione, sono cruciali il ruolo e la disponibilità di risorse naturali ed ambientali e di materie di base; inoltre è alquanto difficile superare fasi di scarsità relativa delle stesse. Una situazione molto diversa è quella rappresentata dai sistemi economici in cui prevale un apparato industriale di struttura. L’apparato di struttura consiste soprattutto di industrie che producono mezzi di produzione, e dà rilievo alle relazioni interindustriali. E’ in tali industrie che sembra essersi storicamente collocato il nucleo centrale del progresso tecnico. Ad esempio, l’innovazione di base durante la Rivoluzione industriale è stata la macchina a vapore, componente fondamentale dell’apparato di struttura. Anche in seguito le tecnologie di base, come l’elettricità’ ed, in anni più recenti, l’informatica hanno dispiegato la loro “forza rivoluzionaria” influenzando e modificando dapprima le industrie di struttura e, in seguito, ridisegnando radicalmente le industrie di trasformazione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Vincenzo Mole Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6085 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 29 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.