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Le soluzioni organizzative adottate dagli operatori di telefonia mobile per lo sviluppo dell'Umts

Perché l'avventura di IPSE è fallita? Perché invece H3G sarà la prima a lanciare l'UMTS? Come stanno costruendo i futuri operatori mobili l'internet mobile ad alta velocità e i servizi innovativi che l'UMTS promette? Quali saranno i fattori di successo?
Questo lavoro cerca di rispondere a queste e ad altre domande, analizzando in profondità come i principali operatori di telefonia mobile già attivi sul mercato con una propria offerta, cioè TIM, WIND e OMNITEL-VODAFONE, e i due nuovi operatori, IPSE e H3G, si sono organizzati per realizzare e lanciare l'UMTS sul mercato e prende spunto da una serie di interviste che ho personalmente condotto tra Luglio 2001 e Marzo 2002 presso diversi operatori di telefonia mobile a varie persone provenienti sia dall'area Risorse Umane che da aree più operative di queste società.
Il lavoro cerca di affrontare un argomento poco esplorato dalla letteratura relativa all'UMTS. Quest'ultima si focalizza infatti soprattutto su aspetti tecnologici o sull'analisi del mercato e degli scenari futuri, mentre invece trascura tutti quei meccanismi organizzativi, gestionali e culturali che hanno permesso alle società di telefonia mobile e alle persone che lavorano al suo interno di realizzare concretamente l'UMTS e tutti quei servizi di comunicazione avanzata a carattere multimediale (Multimedia Mobile Message, Videofonia, Servizi di Localizzazione, ecc,) che questa tecnologia renderà possibili.
La prima parte della tesi analizza come cambierà il settore della telefonia mobile e il business degli operatori mobili, partendo anzitutto da un'analisi della complessa tecnologia UMTS e di tutti i suoi vantaggi rispetto agli standard precedenti (TACS, GSM, WAP, GPRS). Analizzo poi il mercato della telefonia mobile italiano, le nuove strategie degli operatori di telefonia mobile, i nuovi business models e come più in generale cambierà la ''mobile value chain''. Nei capitoli successivi a quelli iniziali analizzo l'organizzazione, la storia, i meccanismi di gestione delle risorse umane e le diverse culture aziendali prima di TIM, poi di WIND, di OMNITEL, di H3G e di IPSE.
La seconda parte della tesi è invece dedicata a dimostrare come la maggiore complessità, incertezza e pressione sui risultati che l'UMTS ha determinato, abbia modificato fortemente la organizzazioni degli operatori di telefonia mobile.
Il Project Management è stata la risposta organizzativa scelta dagli operatori mobili che già operavano sul mercato, TIM, WIND e OMNITEL, per gestire il difficile processo di realizzazione dell'UMTS, per quanto riguarda invece i nuovi operatori, H3G e IPSE 2000, la necessità di avvalersi di una pluralità di know-how e competenze complementari per sviluppare un prodotto complesso come l’UMTS ha spinto invece in questo caso i vari soggetti interessati all’UMTS a costituirsi in forma di consorzio prima e di joint-venture una volta ottenuta la licenza UMTS.
La parte finale della tesi analizza come questi due meccanismi cooperativi, il Project Management e le Joint Ventures, siano stati utilizzati dagli operatori di telefonia mobile, evidenziandone i problemi e i vantaggi che la loro introduzione ha determinato nell'organizzazione delle società di telefonia mobile italiane.
Nella sezione ''Altri documenti'' troverete anche la presentazione in Powerpoint che ho tenuto in occasione della mia discussione di laurea.
Da questa tesi è poi uscito un articolo pubblicato sul numero di Ottobre 2002 della rivista WIRELESS dal titolo ''Joint venture: successi e fallimenti. I casi IPSE e H3G''.

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VII PREFAZIONE L’evoluzione del settore delle telecomunicazioni mobili, dal punto vista delle tecnologie, dei servizi e dei modelli di business, che si è verificata negli ultimi anni e l’introduzione del sistema UMTS hanno imposto alle società di telecomunicazioni mobili italiane ripensamenti così profondi del proprio modo di organizzarsi, da poter essere visti come una vera e propria rivoluzione. Tali ripensamenti vanno a influire oltre che sull’organizzazione di queste società, anche su quel nucleo di valori fondanti che costituiscono le culture d’impresa. Questa tesi vuole appunto analizzare come le società di telecomunicazioni mobili italiane abbiano modificato (o costruito nel caso dei nuovi operatori mobili che entreranno nel mercato UMTS) la loro organizzazione per rispondere alla complessità e alle nuove sfide che l’introduzione della tecnologia UMTS genererà, sia sotto il profilo degli aspetti tecnologici, delle strategie, del modello di business che del mercato. E’ questo un argomento poco esplorato, dato che la letteratura relativa all’UMTS e allo sviluppo del mercato delle telecomunicazioni sembra privilegiare una trattazione molto settoriale e tecnicistica, concentrandosi quasi esclusivamente su aspetti tecnici o sull’analisi di mercato e degli scenari futuri, trascurando invece i meccanismi organizzativi e culturali, i modelli di gestione e gli aspetti di organizational learning, che hanno permesso alle società di telecomunicazione di integrare le diverse competenze specialistiche e quella pluralità di attori interni e esterni all’azienda necessari alla realizzazione dell’UMTS e di tutti quei servizi innovativi di comunicazione avanzata che questa tecnologia permetterà. Le pagine che seguono contengono alcune riflessioni su questi aspetti ed utilizzano i dati e le informazioni raccolti nel corso di convegni specifici e di una serie di interviste a più persone provenienti dalle principali società di telefonia mobile italiane.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Salvatore Infantino Contatta »

Composta da 220 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5543 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 27 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.