Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Tra politica e letteratura: il mito di Venezia

Il mito di Venezia è un "mito politico" poichè il mito politico nasce da un'esperienza storica innalzata a modello, mentre nell'utopia il modello è l'utopia stessa.Venezia vista dai suoi scrittori patrizi: vengono evidenziate le caratteristiche fondanti la peculiarità della Serenissima. Attraverso l'opera di Lorenzo de'Monacis, Bernardo Giustinian, Gasparo Contarini si evincono le caratteristiche originali di Venezia, individuata come "regimen mixtum", stato-misto. Una Repubblica che, dall'anno della fondazione, il 421, sino all'epoca degli scrittori sopra citati (ed oltre), si mantenne invitta, grazie alla imprendibilità del suo sito lagunare e alla "mortalium industria", alla laboriosità del popolo veneziano che sin dalle origini puntò tutta l'economia lagunare sullo sfruttamento del mare, tramite le saline, la pesca e soprattutto i coommerci. Il discorso politico-letterario su Venezia prosegue trattando scrittori francesi (De Seyssel, de La Houssaye), il fiorentino Donato Giannotti e Paolo Paruta. Per l'immagine che Venezia ha di se stessa si offrono accenni alla cartografia, in modo specifico alla pianta-veduta à vol d'oiseau di Jacopo de'Barbari "Venetie MD", ai commediografi Angelo Beolco e Carlo Goldoni.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE Il mito di Venezia: un mito politico La Serenissima Repubblica di Venezia agli inizi del Quattrocento aveva raggiunto un solido equilibrio politico e costituzionale: la sua stabilità diveniva modello di efficienza. L’ammirazione per le istituzioni venete e la conseguente fama o, come dicevano i cinquecentisti, la “riputazione” di Stato modello costituirà la base per un discorso che dalla esaltazione apologetica sfocerà nel mito politico. Secondo le indicazioni di F. Gaeta il “mito politico è l’elaborazione d’una speranza e credenza in un ordine e in un ordinamento cui si aspira e che quindi si tenta di storicizzare riscontrandolo in un esemplare del passato o del presente [...]. Mentre l’utopia potrebbe perciò dirsi sempre vivente in un tempo futuro, il mito politico sembra nascere sempre da un dato d’esperienza, che viene sublimandosi e proponendosi come paradigma” 1 . Il mito politico nasce da un’esperienza storica 1 F. GAETA, Alcune considerazioni sul mito di Venezia, “Bibliothèque d’Humanisme et Renaissance”, XXIII (1961), p.59.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Josefa Amarena Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7491 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.