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Le imposte personali e la finanza delle imprese italiane. Gli insegnamenti della modellistica finanziaria estera

La tesi affronta, anche attraverso la proposizione e la sperimentazione di modelli, il tema dell'impatto sulle decisioni di politica finanziaria aziendale delle imposte personali italiane (dopo l'introduzione delle novità fiscali del biennio 1995-96). In particolare viene approfondito un modello per la stima della pressione fiscale sugli azionisti di società quotate in base allo studio dell'andamento dei prezzi dei titoli nel periodo di stacco delle cedole per il pagamento di dividendi. Il modello di valutazione delle opzioni di Black & Scholes viene utilizzato per stimare il vantaggio fiscale dell'indebitamento delle aziende. La conclusione è dedicata all'enunciazione di alcune indicazioni operative per l'attività di definizione di una strategia finanziaria aziendale massimizzante il valore dell'impresa (con implicazioni nel marketing e nella comunicazione finanziaria).

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INTRODUZIONE La teoria finanziaria ha da sempre tentato di sviluppare modelli scientifici che potessero essere d’ausilio alla comprensione di una realtà complessa e dinamica quale è quella dei Paesi più economicamente avanzati. I modelli tradizionali hanno però per troppo tempo trascurato l’incidenza della variabile fiscale sul comportamento degli operatori e dei mercati. La mancanza di un’adeguata base teorico-matematica, insieme alla continua evoluzione della normativa fiscale nei diversi Paesi hanno impedito che si costituisse una solida struttura metodologica di riferimento per affrontare in modo scientifico e rigoroso tali problematiche. Solo dagli anni cinquanta negli Stati Uniti furono compiuti i primi passi verso la definizione di modelli più sofisticati, capaci di conciliare le rigide regole dell’economia neoclassica, spesso troppo astratta e generale, con le eccezioni e le imperfezioni che si riscontrano empiricamente nella realtà. Da quel momento la variabile fiscale è diventata oggetto di numerosi studi condotti nei più svariati ambiti e seguendo diversi approcci. Il contributo della moderna scienza delle finanze ha portato ad una maggiore comprensione degli effetti macroeconomici causati dalle imposte sugli equilibri del mercato finanziario e sulle attività degli operatori. Lo sviluppo delle scienze statistiche e della capacità di elaborazione dei dati raccolti dalle osservazioni empiriche hanno fornito valide indicazioni ai decisori della politica fiscale dei Paesi più avanzati, per utilizzare in modo più responsabile la leva fiscale a fini di politica economica ed industriale. Infatti l’attività di gestione e direzione delle aziende moderne risulta sempre più spesso condizionata dalle misure fiscali introdotte da decisioni politiche. Con la progressiva riduzione dei margini di profitto, concomitante con una forte crescita della turbolenza concorrenziale sui mercati internazionali, ha condotto ad una maggiore

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Sergio Panseri Contatta »

Composta da 280 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2914 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.