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I diritti umani al femminile. La ''circoncisione femminile'' quale violazione dei diritti della donna

Informazioni tesi

  Autore: Sabrina Olivieri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Valerio Pocar
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

Questa tesi è disponibile nelle seguenti traduzioni:

In questa tesi si tratterà della mutilazione genitale femminile, una delle più evidenti violenze inflitte alle donne.
L'infibulazione costituisce un problema delicato e controverso che porta con sé implicazioni religiose, culturali ed ideologiche e crea reazioni emotive sia in coloro che l'hanno subita, sia nella società occidentale che che sente estranea questa mutilazione e che la vede quale violenza perpetrata sulla donna.
Si è venuti a conoscenza del fenomeno in terra di immigrazione piuttosto che in terra d'origine. Questo a causa dell'immigrazione massicce di popolazioni del Terzo Mondo che hanno portato con sé tradizioni ed esigenze diverse.
Il fenomeno viene analizzato da più punti di vista:
Punto di vista culturale: La pratica crea dei veri e propri conflitti culturali. E' strettamente connessa al tema dell'immigrazione, integrazione e accettazione di altre culture.
Bisogna sottolineare l'importanza del rispetto delle altre culture, che trova comunque un limite quando lede i diritti fondamentali della persona, l'integrità fisica e la dignità umana.
Punto di vista internazionale: Si analizza il fenomeno con riferimento ai diritti umani delle donne e al loro sviluppo nella scena internazionale, il ruolo delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea riguardo al fenomeno.
Inoltre il tema è legato all'istituto dell'asilo politico per le donne che, ribellandosi alla tradizione, cercano rifugio in occidente.
Strategie per l'abolizione della pratica: Analisi dei diversi progetti in Africa che hanno lo scopo di informare ed educare, rispettando la cultura africana e cercando sempre di non imporre la mentalità occidentale e i nostri modelli culturali.

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6 Introduzione In questa relazione si trattera´ della mutilazione genitale femminile, una delle piu´ evidenti violenze inflitte alle donne. Per rispetto delle donne africane non vorrei utilizzare il termine “ mutilazione “; si dovrebbe usare il termine circoncisione, cosi´ come viene usato nella terminologia africana. Usero´ il termine mutilazione per meglio rendere la crudelta´ di questo rito, cercando di rispettare la sensibilita´ delle donne africane. L´ infibulazione costituisce un problema delicato e controverso che porta con se´ implicazioni religiose, culturali ed ideologiche e crea reazioni emotive sia in coloro che l´ hanno subita, sia nelle persone che vivono nella cultura ove questa pratica e´ comune, sia in noi che viviamo in una societa´che sente estranea questa mutilazione e che la vede come una violenza perpetrata sulla donna. Nell´ ultimo trentennio vi e´ stata un´ attenzione crescente nei confronti di questa pratica che “ mutila “ la dignita´ e l´ integrita´ fisica di milioni di bambine e donne. Il motivo e´ molto semplice: vi e´ stata un´ immigrazione massiccia da parte di persone provenienti soprattutto dai paesi del Terzo Mondo che hanno portato nuove culture e religioni, esperienze ed esigenze diverse oltre a problematiche economiche e sociali. Si e´ cosi´ venuti a conoscenza di questa pratica tradizionale non in terra d´ origine, ma in terra d´ immigrazione.

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Parole chiave

circoncisione
conflitti culturali
diritti dei fanciulli
diritti umani
immigrazione
infibulazione
progetti di sviluppo
violenza contro le donne
mutilazioni genitali femminili
dignità umana

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