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Aspetti della variazione linguistica contemporanea attraverso l'analisi del romanzo ''Allons au fond de l'apathie'' di Philippe Carrese

Il primo obiettivo di questa tesi è stato mostrare come il francese contemporaneo sia ormai una lingua dalla fisionomia particolarmente complessa in quanto la sua evoluzione, dalla seconda metà del XX secolo sino ad oggi, ha subito una forte accelerazione. Da ciò risulta un aspetto nuovo e variegato in cui il concetto di lingua si discosta sempre più dai tradizionali canoni del “bon usage”. A conferirle questa sua nuova fisionomia ha contribuito tra l’altro un sostanzioso arricchimento del lessico sia nel campo della lingua parlata che della lingua scritta. Al riguardo, una delle principali caratteristiche della lingua letteraria odierna sta nel fatto che questa non è più necessariamente quella dotta ed elevata di un tempo, ma è anch’essa aperta alle innovazioni lessicali e a tutte quelle forme che in passato non venivano reputate degne di poter entrare nelle opere letterarie.
Da questo punto di vista il romanzo Allons au fond de l’apathie di Philippe Carrese, pubblicato nel 1997, è particolarmente interessante, in quanto l’autore attinge a un largo ventaglio di registri linguistici diversi dal francese letterario tradizionale che conferiscono all’opera una specificità riconducibile non solo al genere del “roman noir” o “polar”, ma anche all’ambientazione dei fatti narrati nella città di Marsiglia.
Nel primo capitolo abbiamo tentato di mettere in luce come oggi non sia più sufficiente parlare di bon ou mauvais français, ma sia necessario tener conto di numerosi registri linguistici (o niveaux de langue) e di numerosi fattori di variazione.
Nella prima fase dell’indagine abbiamo isolato i lemmi che ritenevamo più interessanti, ossia quelli appartenenti a registri linguistici non-normatifs, nonchè le sigle, le abbreviazioni, gli anglicismi e i termini specifici ai campi semantici dell’argot, dei regionalismi e del parler marseillais: in pratica, tutti quei vocaboli e segni linguistici che non potevano essere classificati come français standard. Di ogni vocabolo o espressione abbiamo cercato la definizione in numerosi dizionari di diverso tipo, dai più generici ai più specifici (vedere elenco completo nella bibliografia), riportandola fedelmente su ogni singola scheda.
A questo punto, grazie alle conoscenze acquisite, abbiamo proceduto alla classificazione dei vocaboli in base alla prospettiva qualitativa. In particolar modo abbiamo puntato la nostra attenzione su quei niveaux de langue che si trovano al di sotto della norma: il français familier, populaire e argotique, senza tuttavia tralasciare alcuni esempi di français choisi o cultivè. Successivamente abbiamo cercato di individuare le varianti diastratiche e, principalmente, le espressioni e i vocaboli propri dell’argot contemporain. Infine l’ultimo criterio di classificazione è stato quello in base alla prospettiva diatopica, con particolare attenzione ai modi di creazione lessicale nel parler marseillais contemporain.
A questo puntoabbiamo potuto iniziare l’analisi linguistica del romanzo Allons au fond de l’apathie, tentando di mettere in risalto come e in che misura la varietà dei registri ai quali attinge l’autore abbia contribuito alla specificità della lingua di questo polar marseillais.
In ultima analisi, abbiamo cercato di mettere in risalto le specificità dello stile di Carrese e, in particolar modo, la sua abilità nel saper sfruttare le infinite risorse che offre allo scrittore il vasto campo lessicale del francese contemporaneo.
Grazie allo studio approfondito sul lessico e al lavoro di schedatura e classificazione, abbiamo ottenuto dei dati che ci hanno permesso di notare come la specificità del vocabolario utilizzato da Ph. Carrese in questo romanzo sia determinata da lemmi ed espressioni dei registri non-normatifs, in particolar modo di quello familiare e dell’argot, come pure da volgarismi, troncamenti e numerosi anglicismi.
Inoltre, il lessico di Carrese risulta particolarmente interessante perchè nel vasto spettro dei registri da lui adoperati, trovano posto espressioni non solo riconducibili al français règional de Provence, ma anche al parler marseillais, una variante diatopica il cui terreno di elezione è Marsiglia e che ha anche una precisa connotazione diastratica, essendo diffuso soprattutto presso le classi più disagiate e presso quegli individui che lo utilizzano come signum di appartenenza a una comunità che vuole distinguersi dal resto dei francesi e dai parigini in particolare, sentiti come stranieri, o “estrangiè”.
Infine, i risultati dell’approfondita analisi lessicale che abbiamo svolto hanno evidenziato uno stile originale, caratterizzato dalla creatività con la quale l’autore mescola i registri linguistici e inventa vocaboli ed espressioni.

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4 INTRODUZIONE Come � noto, il francese contemporaneo si presenta come una lingua dalla fisionomia particolarmente complessa in quanto la sua evoluzione ha subito una forte accelerazione, processo che si � particolarmente intensificato dalla seconda met� del XX secolo sino ad oggi. Ne risulta un aspetto nuovo e variegato in cui il concetto di lingua si discosta sempre pi� dai tradizionali canoni della lingua �unica� e fissa, ereditati dai teorici del �bon usage�. A conferirle questa sua nuova fisionomia ha contribuito tra l�altro un sostanzioso arricchimento del lessico che si registra sia nel campo della lingua parlata che della lingua scritta. Al riguardo, una delle principali caratteristiche della lingua letteraria odierna sta nel fatto che questa non � pi� necessariamente e sistematicamente quella dotta ed elevata di un tempo, ma � anch�essa aperta alle innovazioni lessicali e a tutte quelle forme che in passato non venivano reputate degne di poter entrare nelle opere letterarie. Il romanzo Allons au fond de l’apathie di Philippe Carrese, pubblicato nel 1997, �, sotto questo profilo, particolarmente interessante, in quanto l�autore attinge a un largo ventaglio di registri linguistici diversi dal francese letterario tradizionale che conferiscono all�opera una specificit�

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Michele Pigliapoco Contatta »

Composta da 314 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3360 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.