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L'internazionalizzazione di una Pmi italiana: il caso Maimex in Cina

L’espansione nei mercati esteri rappresenta una delle principali modalità di sviluppo dell’impresa moderna. Rispetto al passato, questo fenomeno è oggi caratterizzato da una maggiore complessità: accanto alle tradizionali forme di commercio internazionale, sono sempre più diffusi (non solo tra le imprese originarie nei Paesi avanzati) modelli di internazionalizzazione basati su investimenti strutturali nelle aree estere; è noto che ormai da diversi anni il tasso di crescita degli investimenti diretti esteri a livello mondiale è di gran lunga superiore a quello degli scambi commerciali. La globalizzazione dei sistemi economici e la crescente integrazione politica sovranazionale rendono la dimensione internazionale del business una condizione che è al tempo stesso un vincolo e un’opportunità, ma che è, comunque, sempre più decisiva nella dinamica competitiva dell’impresa.
Alla luce delle considerazioni precedenti, appare naturale che l’opzione strategica dell’espansione estera non riguarda solo le aziende che hanno raggiunto una dimensione produttiva e di mercato relativamente grande; essa è cruciale anche per le imprese di piccole e medie dimensioni (PMI) che, per altri versi, sembrerebbero tipicamente votate ad uno scenario competitivo essenzialmente locale.
Anche se naturalmente radicate nel proprio territorio d’origine, questo tipo di imprese sono, infatti, del tutto coinvolte nell’integrazione sovranazionale dei mercati e degli scenari competitivi. Da un lato, vedono progressivamente intensificarsi l’esposizione del proprio mercato alla concorrenza estera, costituita soprattutto dall’entrata di nuovi attori presenti in altre aree geografiche. Dall’altro, anche le aziende di dimensione minore si trovano con relativa facilità nella condizione di poter riorganizzare a livello internazionale le attività della propria catena del valore, e di sfruttare in nuovi contesti geografici i fattori di vantaggio efficaci nel mercato locale.
Questo lavoro ha l’obiettivo di indagare il fenomeno dell’internazionalizzazione quale componente critica dell’evoluzione di una PMI italiana che opera nel settore della logistica integrata: la Maimex S.p.A.

Nell’analisi del processo di internazionalizzazione della Maimex, ho strutturato l’elaborato in tre capitoli.
Nel primo viene brevemente analizzata l’impresa nel suo complesso e in relazione al servizio offerto.
Nel secondo vengono approfonditi i contenuti in cui si articola concettualmente il processo di espansione estera e, di conseguenza, vengono chiarite le implicazioni insite nel termine “internazionalizzata” riferite all’impresa in generale.
Infine nel terzo capitolo il lavoro assume come riferimento della sua analisi le modalità di internazionalizzazione della Maimex nel mercato Orientale, ed in particolare la sua penetrazione e radicamento in Cina.

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III INTRODUZIONE L’espansione nei mercati esteri rappresenta una delle principali modalità di sviluppo dell’impresa moderna. Rispetto al passato, questo fenomeno è oggi caratterizzato da una maggiore complessità: accanto alle tradizionali forme di commercio internazionale, sono sempre più diffusi (non solo tra le imprese originarie nei Paesi avanzati) modelli di internazionalizzazione basati su investimenti strutturali nelle aree estere; è noto che ormai da diversi anni il tasso di crescita degli investimenti diretti esteri a livello mondiale è di gran lunga superiore a quello degli scambi commerciali 1 . La globalizzazione dei sistemi economici e la crescente integrazione politica sovranazionale rendono la dimensione internazionale del business una condizione che è al tempo stesso un vincolo e un’opportunità, ma che è, comunque, sempre più decisiva nella dinamica competitiva dell’impresa. Alla luce delle considerazioni precedenti, appare naturale che l’opzione strategica dell’espansione estera non riguarda solo le aziende che hanno raggiunto una dimensione produttiva e di mercato relativamente grande; essa è cruciale anche per le imprese di piccole e medie dimensioni (PMI) che, per altri versi, sembrerebbero tipicamente votate ad uno scenario competitivo essenzialmente locale. Anche se naturalmente radicate nel proprio territorio d’origine, questo tipo di imprese sono, infatti, del tutto coinvolte nell’integrazione sovranazionale dei mercati e degli scenari competitivi. Da un lato, vedono progressivamente intensificarsi l’esposizione del proprio mercato alla concorrenza estera, costituita soprattutto 1 Si pensi che gli IDE, a livello mondiale, hanno avuto un aumento di oltre il 18% nel 2000 (raggiungendo il valore di 1.271 miliardi di USD), rispetto ai valori del 1999 (1.075 miliardi di USD), contro una crescita di circa il 12% per gli scambi commerciali negli stessi periodi di riferimento (7744 miliardi di USD nel 2000, e 6959 miliardi di USD nel 1999). Bisogna tuttavia precisare che il sistema economico mondiale è oggi sottoposto a una grave crisi, che i fatti dell’undici settembre hanno ampliato. Gli scambi internazionali hanno subito una flessione, nel 2001 di circa il 4%, mentre gli IDE hanno accusato una flessione di oltre il 40%. Le prospettive di ripresa ci sono, ma lo scenario globale è oscurato dall’aggravarsi di antichi problemi, come la questione palestinese e la controversia sul Kashmir, e da nuove allarmanti minacce alla sicurezza e alla pace della comunità internazionale (Fonte: ICE, “L’Italia nell’economia internazionale. Rapporto 2001-2002”).

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Marco Bonomini Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.