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Forme contrattuali per l'inserimento giovanile

L’elaborato si compone di due parti una avente carattere generale e l’altra speciale. Nella prima si è esaminata l’evoluzione storica e legislativa del lavoro giovanile, si è anche trattato della formazione professionale, quale strumento per combattere la disoccupazione giovanile e si sono individuati i soggetti che vengono impiegati nelle diverse forme contrattuali esaminate nella seconda parte del lavoro. In essa, infatti, sono state trattate le forme contrattuali create dal legislatore per favorire l’inserimento dei giovani: contratto formazione e lavoro, apprendistato, tirocini formativi e di orientamento, borse lavoro, piani di inserimento professionale, lavori socialmente utili. Oltre a tali strumenti sono state trattate anche delle altre tipologie, lavori socialmente utili, lavoro interinale, lavoro a tempo parziale, che pur non essendo nate per l’inserimento giovanile vengono di fatto utilizzate a tal fine.

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1 INTRODUZIONE La disoccupazione giovanile, nel nostro paese, è drammaticamente elevata e proprio per tale motivo il legislatore ha posto in essere un quadro di politiche attive, per garantire l’accesso ai giovani nel mondo del lavoro, percorrendo un duplice binario teso, da un lato, a proporre incentivi alle imprese per incrementare la domanda e, dall’altro, a qualificare l’offerta di lavoro. Così sono state riviste le tradizionali tipologie contrattuali, quali l’apprendistato e il contratto di formazione e lavoro, si sono intensificati gli oneri formativi a carico dei datori di lavoro e sono stati introdotti ulteriori strumenti che permettono al giovane di usufruire di esperienze lavorative in azienda, pur senza l’instaurazione di veri e propri contratti di lavoro subordinato. Nel presente lavoro sono stati individuati ed esaminati i diversi strumenti di politica attiva creati dal legislatore, per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, al fine di avere una visione completa dei vari strumenti, percepirne le caratteristiche, metterne in luce gli elementi comuni e le differenze. L’elaborato si divide in due parti: nella prima, a carattere generale, si è tracciata, per sommi capi, l’evoluzione storica e legislativa del lavoro giovanile, si sono individuati i soggetti e si è esaminata la formazione professionale che riveste un ruolo strategico per fronteggiare la disoccupazione giovanile. Nella seconda parte, a carattere specifico, sono state esaminate diverse forme contrattuali caratterizzate proprio dall’essere dirette generalmente, a giovani in cerca di prima occupazione. Tra queste ve ne sono alcune, l’apprendistato e il contratto di formazione e lavoro, caratterizzate da un rapporto di lavoro subordinato con causa mista, ed altre, tirocini formativi e di orientamento, borse lavoro, piani di inserimento professionale e lavori di pubblica utilità, che ne sono prive. Oltre a tali strumenti, sono state esaminate, delle forme contrattuali “atipiche”, che pur non essendo nate per favorire l’inserimento giovanile vengono, di fatto

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Ombretta Maria Di Loreto Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.