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La tassazione ambientale regionale

In seguito alla modifica del titolo V della Costituzione le regioni paiono legittimate ad introdurre nuovi tributi. In particolare, i tributi ambientali presentano caratteristiche e legami con il territorio, che li rendono adeguati ad una applicazione a livello regionale. E' però necessario comprendere quali sono i limiti legislativi, amministrativi, economici entro i quali le Regioni possono operare, considerare i costi amministrativi, stime del gettito, effetti economici per una analisi costi-benefici. In quest'ottica si avanzano proposte per nuovi tributi regionali o per la modifica di quelli esistenti.

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INTRODUZIONE Questo lavoro si riferisce allo stage svolto presso la Regione Lombardia nei mesi di luglio, agosto e settembre 2002. Lo stage ha avuto ad oggetto la tassazione ambientale a livello regionale, o meglio la possibilità di introdurre un nuovo tributo ambientale regionale. Una verifica di tale possibilità ha avuto come logica premessa l’esame della tassazione ambientale esistente e l’esame della tassazione ambientale possibile, ma non ancora in essere. Con riguardo al primo profilo, si deve dire che la tassazione ambientale non è propria di un solo livello di governo: è invece riferibile sia allo Stato che agli enti locali e nel futuro è probabile si esplichi anche a livello europeo. Questo significa che per avere una panoramica dei tributi ambientali esistenti si è dovuto ricomporre in un quadro unitario il frastagliato complesso delle disposizioni normative che li introducono: si tratta di tasse, imposte, tariffe, canoni, introdotti di volta in volta da leggi aventi i più diversi argomenti, quali il decentramento, il riordinamento finanziario dello Stato, il riordino di specifici settori. Con riguardo al secondo profilo, si è invece cercato di capire, anche alla luce della vasta letteratura internazionale e dei numerosi rapporti delle organizzazioni internazionali, quali possano essere i tributi ambientali presenti in altri paesi e non applicati ancora in Italia, o di cui si auspica o suggerisce l’introduzione da parte delle organizzazioni internazionali. Di questi tributi si è reso però opportuno prendere in considerazione solo quelli che, prima facie, si prestano ad una applicazione a livello regionale. L’analisi ha preso le mosse da una prima panoramica sulla pressione ambientale: si è cercato di comprendere quali siano i danni ambientali o esternalità prodotte dall’azione umana e in che modo vengano causati (Cap.1).

Tesi di Master

Autore: Massimo Pellizzato Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2778 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.