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''Il marchio'' e la certificazione di qualità dei prodotti di largo consumo

Ogni impresa agisce di regola in concorrenza con altre che esercitano la medesima attività. Una gran quantità di prodotti simili si riversa giornalmente sul mercato. Da ciò la necessità di distinguere un prodotto dall’altro ed è proprio il marchio che ci permette la distinzione. Esso può consistere in una parola, in una effigie impressa sul prodotto o sul suo involucro. Vi sono due specie di marchi: a) il marchio di fabbrica, che serve ad indicare che il prodotto proviene da una determinata impresa industriale; b) il marchio di commercio, che serve ad indicare l’impresa che pone in vendita il prodotto.
Il marchio conferisce al titolare la facoltà di farne uso esclusivo per contraddistinguere i prodotti e le merci fabbricati o messi in commercio nello Stato, o che vi sono introdotti a scopi commerciali. Tale facoltà esclusiva s’intende logicamente estesa anche all’impiego del marchio per fini pubblicitari.
Il marchio può essere brevettato da un’impresa individuale o collettiva. In questi ultimi tempi sono sorti Enti aventi il fine di garantire l’origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o merci. Tale garanzia viene perseguita mediante marchi collettivi concessi ai produttori o commercianti appartenenti agli stessi Enti.

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2 CAPITOLO I: Concetto giuridico del marchio. Ogni impresa agisce di regola in concorrenza con altre che esercitano la medesima attività. Una gran quantità di prodotti simili si riversa giornalmente sul mercato. Da ciò la necessità di distinguere un prodotto dall’altro ed è proprio il marchio che ci permette la distinzione. Esso può consistere in una parola, in una effigie impressa sul prodotto o sul suo involucro (ad esempio, l’espressione “Ve-Gè” di piselli sbucciati, per una scatola di piselli). Vi sono due specie di marchi: a) il marchio di fabbrica, che serve ad indicare che il prodotto proviene da una determinata impresa industriale; b) il marchio di commercio, che serve ad indicare l’impresa che pone in vendita il prodotto. Il marchio conferisce al titolare la facoltà di farne uso esclusivo per contraddistinguere i prodotti e le merci fabbricati o messi in commercio nello Stato, o che vi sono introdotti a scopi commerciali. Tale facoltà esclusiva s’intende logicamente estesa anche all’impiego del marchio per fini pubblicitari. Il marchio può essere brevettato da un’impresa individuale o collettiva. In questi ultimi tempi sono sorti Enti aventi il fine di garantire l’origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o merci. Tale garanzia viene perseguita

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Angelo Lanni Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9125 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.