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L'idrogeno: il vettore energetico del futuro. Prospettive di utilizzo nelle applicazioni stazionarie

L’idea di trattare la tematica dell’utilizzo delle celle a combustibile nel settore della generazione di energia elettrica, mi è venuta dopo aver preso parte alla conferenza “Idrogeno & Fuel Cells” tenutasi a Milano nel Febbraio 2003 e alla quale hanno preso parte i maggiori attori italiani e mondiali nel campo dell’idrogeno e delle celle a combustibile.
Al 2020 la Terra avrà 7,4 miliardi di abitanti, l’80% dei quali risiederà nei PVS che, grazie al benessere raggiunto, richiederanno grossi quantitativi energetici. Risultato: la richiesta di elettricità raddoppierà rispetto ai livelli attuali.
Nei PVS il 50% circa dell’elettricità prodotta è ottenuta mediante l’utilizzo del carbone e, in generale, in tutto il mondo il 90% della domanda energetica è soddisfatta dai combustibili fossili. Questo porterà ad un incremento del 60% dell’anidride carbonica.
Il processo descritto potrà essere bloccato solo mediante l’utilizzo dell’idrogeno e delle celle a combustibile il cui prodotto di scarto principale risulta essere l’acqua.

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Introduzione INTRODUZIONE Jeremy Rifkin, autore del saggio Economia all’Idrogeno, osserva: “Togliete il petrolio ed altri combustibili fossili dall’equazione umana e la civiltà industriale moderna cesserà di esistere. Con i combustibili fossili scaldiamo case e uffici, facciamo funzionare fabbriche e mezzi di trasporto, con l’elettricità derivata da combustibili fossili illuminiamo le città e comunichiamo a distanza, con l’aiuto dei combustibili fossili coltiviamo cibi, con materiali prodotti da combustibili fossili costruiamo edifici, con farmaci derivati da combustibili fossili curiamo le malattie. E ancora, in contenitori e pacchetti di plastica fatta di combustibili fossili conserviamo ciò che abbiamo in eccesso, con i petrolchimici produciamo abiti ed elettrodomestici. In pratica ogni aspetto dell’esistenza moderna è costituito, alimentato o influenzato dai combustibili fossili.” Rifkin, basandosi sulle stime di numerosi esperti, ritiene che l’era dei combustibili fossili stia volgendo a termine, che le riserve di petrolio si stiano esaurendo rapidamente, con la naturale conseguenza di aumento della quotazione del greggio a livelli proibitivi per qualunque economia. Rifkin ha, probabilmente, voluto eccedere coscientemente nel descrivere apocalitticamente nel suo saggio il futuro della civiltà, ma il pericolo esiste e non va sottovalutato. Anidride carbonica (CO 2 ) e monossido di carbonio (CO) sono alla base dell'effetto serra e dell'incremento delle malattie respiratorie,

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Massimo Innocente Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3201 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.