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Natura e funzioni delle fondazioni bancarie

Informazioni tesi

  Autore: Stefania Mazza
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giuseppe Sbisà
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 168

Le fondazioni bancarie sono enti senza fine di lucro create nel nostro ordinamento giuridico solo nel 1990, nell'ambito di un progetto di privatizzazione degli enti pubblici creditizi.
La c.d. riforma Tremonti ha inciso in modo rilevante sulla disciplina delle fondazioni di origine bancaria. In particolare ha determinato i settori di operatività e la composizione dell'organo di indirizzo in modo da rendere le fondazioni bancarie enti strrumentali delle fondazioni bancarie. Nel presente lavoro di tesi mi sono occupata dell'evoluzione della qualificazione giuridica delle fondazioni bancarie e di analizzare le modifiche introdotte dall'art. 11 della l. n. 448/2001.

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6 CAPITOLO I LA STORIA LEGISLATIVA DELLE FONDAZIONI BANCARIE TRA PUBBLICO E PRIVATO SOMMARIO: 1.1 Le origini delle fondazioni bancarie: le Casse di Risparmio. – 1.2 L’evoluzione del fenomeno e gli interventi legislativi. – 1.3 Le fondazioni bancarie tra pubblico e privato. – 1.4 Conclusioni. 1.1 Le origini delle fondazioni bancarie: le Casse di Risparmio. Le fondazioni bancarie, istituite dalla legge Amato nel 1990 1 , sono eredi (se non altro dal punto di vista patrimoniale) delle Casse di Risparmio e degli Istituti di Credito di Diritto Pubblico; in particolare, delle 89 fondazioni bancarie esistenti, 82 derivano da Casse di Risparmio, 6 da Istituti di Credito di Diritto Pubblico e una da un Monte di Credito su pegno di seconda categoria. Perciò sembra opportuno ripercorrere brevemente la storia delle Casse di Risparmio, sottolineandone alcuni tratti caratterizzanti utili per comprendere e valutare meglio la vicenda delle fondazioni bancarie. La nascita delle Casse di Risparmio si colloca alla fine del secolo XVIII. Più precisamente, nell’anno 1778 venne fondata la Cassa di Risparmio di Amburgo, considerata convenzionalmente la capostipite, con lo scopo di fornire alle “persone industriose di più umile condizione… l’opportunità di mettere da parte alcunché, depositare in modo sicuro i risparmi duramente guadagnati, con qualche interesse” 2 . Nei primi decenni dell’ottocento, le nuove istituzioni si diffusero massicciamente in tutta Europa, perché era fortemente avvertita l’esigenza di soccorrere le classi meno abbienti con iniziative assistenziali e di promuoverne lo spirito di previdenza e di risparmio. 1 Legge 30 luglio 1990, n. 218, Disposizioni in materia di ristrutturazione e integrazione patrimoniale degli istituti di credito di diritto pubblico. 2 Le frasi tra virgolette sono tratte dal par. 94 dell’originario statuto della Cassa amburghese, trascritto in CLARICH M., Le Casse di risparmio verso un nuovo modello, Bologna, il Mulino, 1984, p. 13.

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Parole chiave

banche
fondazioni bancarie
casse di risparmio
riforma tremonti
legge n. 448-2001

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