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L'opinione pubblica come ''stakeholder'' emergente; pressioni sociali su Nike e Reebok e strategie di risposta

L’obiettivo del presente lavoro è individuare le ragioni per cui la cosiddetta opinione pubblica sta diventando sempre più un interlocutore rilevante per le imprese, ossia spiegare perché si può parlare di stakeholder emergente per la società civile. Quando si discute di responsabilità sociale, parlando di soddisfazione di una molteplicità di attori, si fa indirettamente riferimento alla stakeholder theory.
Si è cercato di meglio comprendere e analizzare la società civile. Il secondo Capitolo analizza le più conosciute forme di risposta messe in atto dalla società civile a comportamenti ritenuti non socialmente responsabili. Si sono applicate le basi teoriche apprese ad un caso in cui la società civile può essere considerata stakeholder emergente. Si è scelto di trattare del mercato mondiale delle calzature sportive, perché molto rappresentativo del concetto di impresa e mercato globale. Questo settore, attraverso la pratica dell’outsourcing in paesi in via di sviluppo, permette ai marchi conosciuti di ottenere grandi vantaggi sia economici (abbattimento dei costi sia fissi sia variabili) sia di immagine. Ma i subappaltatori si sono macchiati di diverse ingiustizie a danno dei lavoratori.
L’azienda che più fu colpita da queste proteste fu Nike. Anche Reebok venne coinvolta ed accusata ma in maniera più lieve e in momento successivo. Il quarto Capitolo si occupa di riproporre le accuse a Nike e a Reebok, e di studiare le strategie di risposta messe in atto.
Si conclude che Reebok merita un giudizio migliore rispetto a Nike riguardo alla capacità dimostrata nel far fronte e nel gestire le pressanti richieste di responsabilità sociale dell’opinione pubblica.

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Introduzione In un periodo così ricco di “rivoluzioni” e così mutevole e dinamico si è individuato il ruolo emergente dell’opinione pubblica come interlocutore rilevante per l’attività economica. E’ da molti anni che in letteratura e nelle pratiche gestionali si discute di responsabilità sociale delle imprese. Il primo Capitolo si occupa di proporre ed esplicitare alcune delle molteplici nozioni di Corporate Social Responsibility (CSR). Si sono individuate poi delle motivazioni strutturali che spingono l’impresa a dotarsi di sistemi di gestione atti a monitorare gli impatti della sua attività sulla società civile. Dopo aver approfondito la teoria degli stakeholder integrandola con i principi di CSR si sono proposti alcuni modelli interpretativi della realtà aziendale: Corporate Citizenship e Citizen Brands. Dopo l’inquadramento teorico, il secondo Capitolo si occupa di analizzare la società civile. Ci si focalizza sulle risposte organizzative e comportamentali messe in atto per contrastare gestioni aziendali giudicate socialmente irresponsabili. Esempi sono i boicottaggi, la “Guida al Consumo Critico”, La Rete di Lilliput. Si è dato spazio ad alcuni autori ritenuti più rilevanti tra le voci della protesta mondiale come Noreena Hertz, Brecher - Costello, Naomi Klein. Si sono cercati di comprendere gli intrecci che esistono tra economia globalizzata, gestioni responsabili e potere di influenza dell’opinione pubblica sulle decisioni delle imprese.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Bottino Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3026 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.