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Internazionalizzazione e delocalizzazione globale nel settore abbigliamento: le opportunità in Asia

L’obbiettivo primario di questa tesi e’ un’analisi delle opportunità e i vantaggi che i PVS dell’area asiatica rappresentano per le imprese italiane internazionalizzate, sia dal lato del mercato di sbocco che di approvigionamento/subfornitura e delocalizzazione produttiva, traendo spunto dal cambiamento intercorso nelle strategie poste in essere dalle imprese multinazionali in termini di organizzazione e gestione delle diverse attività della Catena del Valore in un sempre più pressante contesto competitivo globale che richiede il perseguimento congiunto del contenimento dei costi di produzione e di un maggior valore nei prodotti (differenziazione).
Sono risultate a mio avviso particolarmente significative, come unità di analisi, le imprese del settore abbigliamento per l’attualità del processo di esternalizzazione produttiva ed integrazione distributiva che sta caratterizzando il panorama del macro mercato asiatico post crisi.
Quello che si è voluto dimostrare è la crescente importanza e strategicità che i Paesi asiatici rivestono nello scenario del settore Abbigliamento Italiano, sia da un punto di vista produttivo, per la competitività di quest’ultimo su scala globale e l’imminente smantellamento del Sistema Quote, che in termini di sbocco commerciale, per l’incessante crescita economica della regione, il corrispondente aumento del potenziale di consumo e la progressiva riduzione dei dazi di import.
Per un futuro all'insegna della competitività, dunque, l’industria italiana dell’abbigliamento è chiamata a compiere tre passi strategici:
Investire su un strategia di differenziazione in immagine quanto più concentrata sul brand perché quest’ultimo possa diventare di per se garanzia di qualità, stile e creatività italiane agli occhi del consumatore, quindi delocalizzare razionalmente la produzione per sfruttare, nel rispetto della qualità, i possibili vantaggi di costo e di efficienza logistica nel sourcing ed infine, integrarsi a valle nella distribuzione per acquisire il controllo diretto delle funzioni chiave del retail, per una gestione efficiente ed omogenea dell’immagine, un miglior servizio al cliente ed un attento monitoraggio degli umori del mercato.

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INTRODUZIONE L’obbiettivo primario di questa tesi e’ un’analisi delle opportunità e i vantaggi che i PVS dell’area asiatica rappresentano per le imprese italiane dell’abbigliamento sia dal lato del mercato di sbocco che di approvigionamento/subfornitura e delocalizzazione produttiva, considerando il sempre più pressante contesto competitivo globale che caratterizza il settore. Ciò permetterà anche di definire uno scenario strategico – evolutivo per il Made in Italy, relativamente ai suoi effettivi vantaggi competitivi nei diversi segmenti di mercato e alla convenienza o meno a rinunciarvi in vista di una maggior efficienza dal lato dei costi produttivi ed una miglior market proximity. Gli argomenti teorici vanno da quelli più generali sul significato, le determinanti ed i risvolti strategici della globalizzazione in ambito di settore ed impresa, sulle scelte di make or buy e sulle nuove modalità di internazionalizzazione (make together), fino a toccare tematiche più specifiche per uno studio della competizione globale facente leva sui PVS. Si tratta delle teorie di Ippei Yamazawa sulla mobilità del vantaggio comparato e del principio del vantaggio competitivo nazionale di M. Porter considerato nelle sue prime tre fasi evolutive, ottime per comprendere l’inserimento dei PVS asiatici nel sistema economico mondiale. Gli argomenti teorici sono serviti da supporto per un’esperienza empirica: Maturata nel corso del mio soggiorno in Tailandia (Chulalongkorn University) ed Hong Kong (Ufficio ICE), propone un'analisi delle opportunità di mercato e delle strategie di internazionalizzazione/delocalizzazione produttiva delle imprese della moda italiane nei PVS asiatici. Nell'ambito del questionario sono stati intervistati i manager di diverse imprese italiane del settore abbigliamento operanti sui mercati asiatici, esperti di settore, e dirigenti di imprese terziste locali. L'obbiettivo è stato quello di comprendere quali siano le effettive opportunità offerte da questi mercati (specialmente Cina e Hong kong), sia dal lato dell'efficienza operativa (sourcing) che dal lato dell'espansione geografica del mercato di sbocco, tenendo ben presente le implicazioni del “Made in Italy” e gli eventuali costi opportunità legati alla scelta di una sempre maggiore delocalizzazione produttiva. Per fornire una visione quanto più esauriente della realtà industriale e commerciale asiatica, le tematiche principali sono opportunamente integrate da argomenti di particolare interesse e forte attualità quali, il ruolo di Hong Kong come centro logistico – direzionale della regione, il Sistema Quote, la contraffazione del marchio, la Quick Response, l’E – Commerce e la figura del “Quality Controller”.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Gibbi Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15528 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.