Skip to content

Antropologia della danza in contesto africano. Un'esperienza in Ghana

Informazioni tesi

  Autore: Serena Ademollo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Leonardo Piasere
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 207

Mi sono avvicinata allo studio della danza africana nel 1996, quando iniziai a seguire dei corsi a Firenze condotti da danzatori e percussionisti della Costa d'Avorio e del Burkina Faso. Negli anni, poi, il mio interesse è cresciuto. Ho seguito seminari di danzatori provenienti anche da altre zone dell'Africa, e nel 2001 ho deciso di intraprendere un viaggio verso Cape Coast in Ghana.
Prima della narrazione di quest'ultima esperienza ho ritenuto opportuno articolare il mio lavoro con delle parti che introducessero all’argomento della danza in Africa, con particolare attenzione all'area occidentale di questo vastissimo continente.
Per fare ciò, mi sono documentata con testi e articoli, inglesi e americani, che mi hanno aiutato anche a trovare un linguaggio che parlasse di danza.
Così, nel primo capitolo ho introdotto l'argomento della danza africana sottolineandone la sua diretta corrispondenza e compresenza con la musica.
Ho rintracciato quelli che ho creduto essere i canoni estetici, le caratteristiche generali e la postura di base di questa arte che vive così a stretto contatto con le attività quotidiane dei suoi esponenti. Ho poi parlato delle danze acrobatiche come estensione della normale attività di alcuni danzatori che si esprimono solitamente in contesti rituali.
La danza nella società africana è espressione della vita delle persone, perché è parte integrante delle religioni, delle attività sociali e ricreative, infatti nel secondo capitolo ho raccolto le occasioni in cui la danza è presente, e più precisamente le ho individuate nei tre tipi di contesto che, soprattutto per quanto riguarda quello rituale, stanno poco a poco modificandosi a causa dell'odierno ''traffico delle culture'', il quale porta ad un continuo mutamento delle tradizioni locali da una parte, e dell'universo socio-psicologico dei danzatori dall'altra.
Nel terzo capitolo ho preso in considerazione la differenza che intercorre nelle danze tra i movimenti maschili e quelli femminili; ho poi riadattato gli stessi criteri utilizzati da Disoteo (2001) per la costruzione dell’identità nella musica, alla danza, ritenendo che il percorso di vita sia fondamentale per la formazione dell’identità in generale e che quindi lo sia pure per quella di un danzatore.
Ho preso in esame i casi dei professionisti divenuti tali attraverso le pratiche di iniziazione o di apprendistato e quelli che, in ambito contemporaneo, si formano attraverso nuovi percorsi di apprendimento quali ''l’Institute of art and culture school of music, dance and drama'' a Legon, in Ghana (v. Adinku 1994). Così, ho pensato di concludere il percorso dell’identità nella danza, riportando delle interviste fatte ad alcuni dei membri della compagnia di danza, musica e teatro residente a Cape Coast, dove ho svolto la mia esperienza di campo.
Il quinto capitolo inizia con il mio viaggio. Quello che mi ha portato a contatto con Agoro Theatre Company, compagnia che mi colpì immediatamente per la sua organizzazione, frutto di un articolato progetto che ho spiegato anche grazie alle stesse parole dei suoi organizzatori. A Cape Coast la danza e la musica hanno fatto parte del mio quotidiano, a contatto con bravissimi professionisti che ogni giorno osservavo migliorarsi in vista di spettacoli o esibizioni. Oltre ad aver osservato, ho appreso alcune danze della tradizione ghanese; alcune di queste le ho imparate sola con un danzatore, altre, insieme a delle studentesse inglesi. Questa particolare situazione multiculturale ha dato vita a conversazioni molto utili per riflessioni sulla differenza di metodo di insegnamento e apprendimento tra africani e non africani.
Spero di aver trovato le parole più adatte a spiegare i movimenti delle danze “partecipativamente osservate”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Mi sono avvicinata allo studio della danza africana nel 1996, quando iniziai a seguire dei corsi a Firenze condotti da danzatori e percussionisti della Costa d'Avorio e del Burkina Faso. Negli anni, poi, il mio interesse è cresciuto. Ho seguito seminari di danzatori provenienti anche da altre zone dell'Africa, e nel 2001 ho deciso di intraprendere un viaggio verso Cape Coast in Ghana. Prima della narrazione di quest'ultima esperienza ho ritenuto opportuno articolare il mio lavoro con delle parti che introducessero all’argomento della danza in Africa, con particolare attenzione all'area occidentale di questo vastissimo continente. Per fare ciò, mi sono documentata con testi e articoli, inglesi e americani, che mi hanno aiutato anche a trovare un linguaggio che parlasse di danza. Così, nel primo capitolo ho introdotto l'argomento della danza africana sottolineandone la sua diretta corrispondenza e compresenza con la musica. Ho rintracciato quelli che ho creduto essere i canoni estetici, le caratteristiche generali e la postura di base di questa arte che vive così a stretto contatto con le attività quotidiane dei suoi esponenti. Ho poi parlato delle danze acrobatiche come estensione della normale attività di alcuni danzatori che si esprimono solitamente in contesti rituali. Ho spiegato le tecniche comunicative tra la musica ed il corpo in danza; i segnali ritmici, quali la chiamata ed il bloccaggio, necessari al “dialogo” che intercorre tra musicista e danzatore.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

africa
danza
etnografia
ghana
musica
antropologia culturale
musica africana
danza africana
etnomusicologia
danze rituali

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi