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P-Glicoproteina e Citocromo P-450 in fegato e intestino di Xenopus laevis: modulazione dell'espressione da parte di TCDD e ormone tiroideo in seguito a somministrazione orale e sottocutanea

Questa tesi è stata svolta mediante un lavoro di laboratorio, infatti ho trattato esemplari di anfibio anuro Xenopus laevis con TCDD e ormone tiroideo, quindi li ho sacrificati per estrarre il loro fegato e intestino al fine di identificare l’espressione della P-Glicoproteina e del Citocromo P-450 rispettivamente in vescicole di membrana di fegato e intestino e in microsomi di fegato attraverso le tecniche di dosaggio proteico, separazione elettroforetica, Western blotting ed immunoriconoscimento. Inoltre ho valutato attraverso un’analisi istologica i possibili danni morfologici causati dalla somministrazione orale e sottocutanea di TCDD a livello di epatociti ed enterociti.

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146 Riassunto Gli organismi viventi sono esposti inevitabilmente e di continuo a una grande varietà di sostanze esogene naturali o sintetiche; essi possono entrare in contatto con tali composti attraverso varie vie tra le quali l’ingestione, la respirazione ed il contatto cutaneo. Fortunatamente però, gli organismi, nel corso della loro evoluzione, hanno sviluppato diversi meccanismi di difesa volti a ridurre l’accumulo di xenobiotici e a favorire la loro biotrasformazione. Tra i sistemi di difesa la Glicoproteina P-170 (P-gp), localizzata a livello della membrana plasmatica, può rappresentare il primo meccanismo che genera una Resistenza Multipla nei confronti di Xenobiotici (MXR), che pur avendo strutture chimiche molto diverse fra loro, sono substrati della proteina pompa. Questo meccanismo, evidenziato in molti organismi acquatici, è omologo a quello scoperto per la prima volta nel 1976 da Juliano e Ling in linee cellulari tumorali di mammifero resistenti a chemioterapici e denominato “Multi Drug Resistance”. Esistono però alcune sostanze, definite “chemosensitizers”, che possono alterare questo meccanismo; infatti esse sono capaci di bloccare l’espulsione di xenobiotici dalle cellule causando così il loro accumulo all’interno degli organismi. Questi composti se presenti nell’ambiente possono variare le modalità di assorbimento, bioaccumulo e tossicità di xenobiotici substrati della P-gp; inoltre esistono altri composti che potrebbero ridurre le capacità di difesa di un organismo modulando i livelli di espressione di questa proteina pompa. All’ interno delle cellule, esistono altri meccanismi di difesa, tra cui possiamo annoverare il sistema multienzimatico del Citocromo P-450 (CYP-450) il quale fa parte degli enzimi di biotrasformazione di fase I. Questo sistema di detossificazione catalizza la reazione di monoossigenazione attraverso la quale xenobiotici idrofobici vengono convertiti in prodotti idrofilici più facilmente eliminabili dall’organismo. Una particolare caratteristica del CYP- 450 è la sua inducibilità da parte di numerosi substrati i quali ne incrementano i livelli e di conseguenza aumentano le capacità di difesa degli organismi. Nella presente tesi sono stati indagati gli effetti della 2,3,7,8-Tetraclorodibenzo-p-diossina (TCDD: 3 Πg/kg) e dell’ormone tiroideo 3,5,3’-Triiodotironina (T 3 : 5 Πg/kg) in intestino e fegato di Xenopus laevis. L’intestino è stato scelto in quanto può rappresentare per gli

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Silvia Angioletti Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2370 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.