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La deregolamentazione del mercato del gas naturale: il caso degli Stati Uniti

L'industria del gas naturale, per la maggior parte del XX secolo, è stata sottoposta a controllo pubblico diretto o, perlomeno, a regolamentazione.
A partire dalla fine degli anni '70 negli Stati Uniti, e dagli anni '80 o '90 in altri paesi, sono state introdotte diverse riforme che hanno portato profondi cambiamenti nel funzionamento e nella regolamentazione dei diversi segmenti dell'industria.
L'industria del gas naturale è caratterizzata da diverse fasi: produzione, trasporto, stoccaggio, distribuzione e commercializzazione.
La produzione consiste in una serie di attività necessarie a rendere disponibile il gas naturale per l'immissione in rete, più precisamente: l'esplorazione, la trivellazione, la produzione in senso stretto e la raccolta. Per raccolta si intende il trasporto del gas naturale, estratto da pozzi diversi, nel luogo (terminale) in cui verrà immesso in un gasdotto.
La fase del trasporto comprende l'insieme di operazioni atte a trasferire il gas naturale dal produttore al mercato dei consumatori attraverso gasdotti operanti in alta pressione.
Lo stoccaggio è un'attività che consiste nel bilanciare i consumi (estremamente variabili) e la produzione in ogni periodo e nella copertura del rischio di interruzione della fornitura di gas naturale che può derivare da sospensione della produzione e da problemi tecnici nella rete di trasporto.
La distribuzione è volta a far pervenire il gas naturale agli utenti finali, siano essi civili o industriali, attraverso il trasporto in gasdotti a bassa pressione.
La fase di commercializzazione, infine, fa riferimento all'attività di acquisto di gas naturale dal produttore ed alla successiva vendita al consumatore finale. E' importante sottolineare che, almeno concettualmente, si tratta di un'attività diversa dal trasporto e dalla distribuzione. Le imprese operanti in questa fase si assumono il rischio di variazione del prezzo di acquisto del gas naturale dietro al pagamento di una determinata tariffa da parte dei consumatori finali, inoltre possono agire in modo da assicurare l'affidabilità del servizio.
La produzione è caratterizzata da economie di scala rispetto alle specifiche attività, che però non sono tali da precludere un certo grado di concorrenza in questa fase, quindi è in genere compatibile con la presenza di più imprese in un mercato. L'eventuale presenza di barriere all'entrata in questa attività ha origini principalmente "legislative", nel senso che la produzione è soggetta a particolari autorizzazioni o concessioni governative.
Per quanto riguarda trasporto e distribuzione, invece, la questione è maggiormente complessa. Le fasi del trasporto e della distribuzione sono state tradizionalmente considerate monopoli naturali rispettivamente su scala nazionale e locale, data la subadditività dei costi di costruzione della rete. La maggior parte dei costi fissi sono affondati a causa dei limitati usi alternativi dei gasdotti, mentre i costi operativi sono relativamente bassi. Date queste peculiarità dovrebbe operare una sola impresa. Inoltre, l'impresa monopolistica sarebbe in grado di gestire al meglio le cosiddette esternalità di rete, sarebbe in grado, cioè, di raggiungere il coordinamento necessario ad una gestione efficiente della rete, obiettivo che non potrebbe essere raggiunto da più imprese in concorrenza, in quanto ciascuna impresa controlla solo una piccola parte del sistema. Quindi un monopolio naturale viene ad essere caratterizzato non solo dalla presenza di economie di scala, ma anche da economie di coordinamento.
L'industria del gas naturale ha assunto tradizionalmente una struttura caratterizzata da integrazione verticale in cui la produzione, il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione e la commercializzazione sono forniti da un'unica impresa.
Un modello alternativo è quello che prevede concorrenza tra i produttori, i quali vendono il gas naturale all'imp?

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5 INTRODUZIONE Il gas naturale, l'elettricità, le telecomunicazioni, l'acqua ed il trasporto su rotaia, sono servizi a rete tradizionalmente considerati di pubblica utilità, nel senso che le relative infrastrutture sono realizzate per soddisfare la domanda di una collettività di consumatori, su tutto il territorio nazionale, senza discriminazioni nella quantità e nei prezzi. L'universalità del servizio, l'importanza dal punto di vista economico e le caratteristiche delle infrastrutture necessarie, hanno giustificato, almeno in passato, l'intervento dello stato nelle diverse industrie; tale intervento è stato attuato direttamente, tramite proprietà pubblica, oppure indirettamente, attraverso una qualche forma di regolazione. Tuttavia, negli ultimi anni, in molti paesi si sono verificate delle inversioni di tendenza nel senso dell'implementazione di diversi progetti di deregolamentazione. In particolare, l'industria del gas naturale sta attraversando un periodo di importanti cambiamenti che hanno seguito l'introduzione di riforme dei sistemi di regolazione, animate dall'obiettivo di introdurre un certo grado di concorrenza e di migliorare l'efficienza dell'industria. La deregolamentazione e la ristrutturazione hanno portato allo sviluppo di nuovi mercati ed hanno condizionato le modalità di funzionamento dell'industria stessa. La liberalizzazione di alcuni prezzi e la rimozione, almeno parziale, delle barriere all'entrata, hanno significato l'ingresso di nuovi soggetti e la diffusione di nuove modalità di acquisto e vendita del gas naturale. Con l'introduzione di forme di deregolamentazione in alcuni segmenti dell'industria, il mercato è diventato maggiormente complesso e la regolazione si è focalizzata sul trasporto e sulla distribuzione. Se in un'industria verticalmente integrata le transazioni vengono ottimizzate internamente, in un'industria deregolamentata i partecipanti devono coordinare le transazioni in un mercato aperto. Sostanzialmente si sono sviluppati due modelli di gestione del nuovo sistema: il modello basato su transazioni bilaterali decentrate, in cui la minimizzazione dei costi e la generazione di prezzi efficienti sono affidate al mercato competitivo del gas ed al mercato della capacità di trasporto, e quello che fa riferimento ad una singola entità che

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Silvana Ferla Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

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