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La Tiara di Novgorod. L'origine, la storia e la leggenda

La tiara bianca è stata per secoli il simbolo della potenza di Novgorod La Grande, città del settentrione della Russia che a lungo fu in competizione con Mosca per la supremazia sulle terre russe; Essa era indossata dall'arcivescovo della città, il quale, analogamente al pontefice romano, concentrava nelle proprie mani l'intero potere spirituale e temporale. La tesi tratta proprio di questo sacro oggetto, e in particolare, del significato che esso rivestiva nella cultura cittadina, tramite l'analisi della leggenda sorta intorno alla sua origine, tramandataci da un testo letterario del XVI secolo; Accanto alla traduzione in italiano del testo, viene fornita una introduzione storica e letteraria, tesa alla presentazione della città, spesso trascurata dalla cultura occidentale e talvolta persino ignota, dei possibili autori e luogo di composizione di tale testo. Tra le peculiarità fondamentali del testo è da notare la presenza, per la prima volta su suolo russo, di consistenti citazioni tratte dalla Donatio Constantini Magni, tese a legittimare la superiorità della città e il diritto al suo potere.

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7 Capitolo I LA STORIA DELLA GRANDE NOVGOROD 1. Le origini: la città russa più antica. 1.1. La leggenda. Una delle leggende più antiche della Rus’ narra del ruolo fondamentale che la città di Novgorod la Grande giocò nel processo di formazione del primo stato slavo orientale della storia, la Rus’ di Kiev. Secondo tale leggenda, contenuta nella più antica cronaca russa pervenutaci, Il racconto degli anni passati (Povest’ vremennych let), risalente al XII secolo, gli abitanti di Novgorod, in un momento d’estrema difficoltà e necessità, richiesero l’aiuto dei principi variaghi, i quali vivevano nella penisola scandinava: “…Non vi era fra loro [gli abitanti di Novgorod] giustizia, e si levò stirpe contro stirpe, e vi era fra loro discordia e cominciarono a combattersi essi fra loro stessi. E si dissero: ‘Cerchiamo un principe, il quale ci governi e giudichi secondo giustizia’. Ed andarono aldilà del mare dai Variaghi, dai Russi. Giacché questi Variaghi si chiamavano Russi…Dissero ai Russi...: ‘La terra nostra è grande e fertile, ma ordine in essa non v’è. Venite a governarci e comandarci’. E si riunirono tre fratelli con la loro gente, e presero seco tutti i Russi; e giunsero (ivi); il più anziano, Rjurik, si stabilì a

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Sanchioni Contatta »

Composta da 344 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.