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Il canone di accesso all'infrastruttura ferroviaria: aspetti teorici e applicativi di regolazione

Informazioni tesi

  Autore: Antonio De Mitri
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2001-02
  Università: Università IUAV di Venezia
  Facoltà: Pianificazione del Territorio
  Corso: Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale
  Relatore: Marco Mazzarino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 97

In questo elaborato mi sono posto l’obiettivo di capire quale possa essere il miglior metodo di tariffazione dell’accesso all’infrastruttura ferroviaria.
Partendo da considerazioni generali sulla regolazione e sull’opportunità di una sua implementazione nei trasporti si cercherà di illustrare il dibattito teorico, oltre che politico, che è scaturito dalla volontà/necessità di apertura alla concorrenza.
Nell’ambito di una riforma ferroviaria ispirata al concetto di apertura delle reti il canone di accesso riveste particolare importanza, visto che il prezzo è il principale elemento per l’efficientamento del sistema ferroviario e per rendere effettiva l’opportunità per i terzi di accesso alle reti (separate in base alla dir. 91/440 dai servizi).
Nella visione dell’economista indiano Rana Roy, impostasi a livello comunitario, è possibile far dialogare i due contrastanti obiettivi di efficienza d’uso dell’infrastruttura (che garantirebbe un basso livello dei prezzi favorendo l’accesso ma aumentando il carico fiscale) e di copertura dei costi (che innalzando il livello dei prezzi verrebbe incontro all’obiettivo di minimizzare il carico pubblico ma scoraggerebbe l’accesso, soprattutto in questa fase iniziale di liberalizzazione) attraverso l’utilizzo di un pedaggio al costo marginale sociale di breve periodo, applicato all’intero sistema dei trasporti.
In realtà viste le divergenti impostazioni teoriche derivanti da una forte ambiguità conoscitiva, un sistema di pedaggi dovrebbe essere sufficientemente flessibile da poter far riferimento a diversi gradi di copertura dei costi, senza vincolarsi a obiettivi specifici.
L’Italia fra i Paesi europei è quello che meglio ha interpretato questa flessibilità introducendo un sistema di canoni a metà fra il costo marginale e il costo medio dell’infrastruttura.

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ii Abstract In questo elaborato mi sono posto l’obiettivo di capire quale possa essere il miglior metodo di tariffazione dell’accesso all’infrastruttura ferroviaria. Partendo da considerazioni generali sulla regolazione e sull’opportunità di una sua implementazione nei trasporti si cercherà di illustrare il dibattito teorico, oltre che politico, che è scaturito dalla volontà/necessità di apertura alla concorrenza. Nell’ambito di una riforma ferroviaria ispirata al concetto di apertura delle reti il canone di accesso riveste particolare importanza, visto che il prezzo è il principale elemento per l’efficientamento del sistema ferroviario e per rendere effettiva l’opportunità per i terzi di accesso alle reti (separate in base alla dir. 91/440 dai servizi). Nella visione dell’economista indiano Rana Roy, impostasi a livello comunitario, è possibile far dialogare i due contrastanti obiettivi di efficienza d’uso dell’infrastruttura (che garantirebbe un basso livello dei prezzi favorendo l’accesso ma aumentando il carico fiscale) e di copertura dei costi (che innalzando il livello dei prezzi verrebbe incontro all’obiettivo di minimizzare il carico pubblico ma scoraggerebbe l’accesso, soprattutto in questa fase iniziale di liberalizzazione) attraverso l’utilizzo di un pedaggio al costo marginale sociale di breve periodo, applicato all’intero sistema dei trasporti. In realtà viste le divergenti impostazioni teoriche derivanti da una forte ambiguità conoscitiva, un sistema di pedaggi dovrebbe essere sufficientemente flessibile da poter far riferimento a diversi gradi di copertura dei costi, senza vincolarsi a obiettivi specifici. L’Italia fra i Paesi europei è quello che meglio ha interpretato questa flessibilità introducendo un sistema di canoni a metà fra il costo marginale e il costo medio dell’infrastruttura.

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Parole chiave

accesso all'infrastruttura ferroviaria
canone
comunità europea
concorrenza
direttive europee
economia dei trasporti
regolazione
rfi
squilibrio modale
tariffazione

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