Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Cost management e orientamento ai processi.Analisi di un caso aziendale

Il presente lavoro si propone di analizzare le tendenze prospettiche del cost management, delineate dalla recente letteratura economica ed affinate nella pratica d’azienda. Il controllo consapevole dei costi cambia “pelle”, ma diviene ancor più rilevante, in questi anni turbolenti ed incerti, per conseguire una redditività duratura ed un solido vantaggio competitivo. L’ottica del processo aziendale, aggregato rilevante di attività e manifestazioni economiche, si presta ampiamente alla sperimentazione di metodi e tecniche evolutive, in continuo mutamento, per un più corretto governo economico d’impresa. Un governo che deve rispondere alle esigenze dell’oggi, limitando il consumo di risorse, e contestualmente garantire il percorso verso il domani, stimolando il miglioramento delle performances aziendali, economiche e qualitative.
Il processo rappresenta l’anello di congiunzione logico-temporale tra il portafoglio delle risorse combinate dalla formula imprenditoriale ed il cliente, giudice di ultima istanza del valore generato o distrutto dai processi medesimi.
Il cost management, orientato ai processi d’azienda, deve porsi un obiettivo ambizioso: fornire un supporto gestionale integrato al divenire quotidiano, stimolando l’apprendimento strategico, indirizzando verso l’innovazione e segnalando le opportunità di miglioramento.
L’analisi del caso aziendale, riferito ad una tipica “piccola-media impresa” italiana, testimonia quanto sia importante sperimentare “sul campo” questi profili tecnici innovativi, adeguando in un “unicum” metodologico aspetti di ricerca scientifica alle problematiche delle realtà operative.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 Introduzione Il costo è fenomeno troppo complesso e diverso per poter assumere univoca configurazione in una sola determinazione non soverchiamente limitata. (Gino Zappa, Il reddito d’impresa, 1950) I report e le procedure aziendali dovrebbero evidenziare solamente gli interventi necessari a ottenere risultati nelle aree più significative. Tenere sotto controllo ogni aspetto equivale a non controllarne nessuno. E il tentativo di tenere sotto controllo l’irrilevante si rivela fuorviante. (Peter. F. Drucker, The Practice of Management, 1954) Nell’introdurre l’argomento costo è immediato pensare agli aspetti di più comune trattazione accademica: il calcolo dei costi di prodotto, la suddivisione tra costi variabili e fissi, tra diretti e indiretti e così proseguendo. L’evoluzione tecnologica, sotto gli occhi di tutti, e la ricerca di competitività, sempre più ossessiva e vitale, spingono le aziende e gli altri operatori economici a ricercare nuove strade per il governo efficiente di un’impresa, superando le rigidità degli assunti teorici e delineando nuovi modelli analitici che recepiscano le mutate condizioni di contesto del panorama industriale. Il “cost management” nasce e si sviluppa per rispondere ad alcune di queste esigenze innovative, fondandosi su una premessa chiara: supportare e migliorare quali- quantitativamente il governo delle risorse economiche. I valori, il reddito e le altre componenti del sistema di bilancio non sono altro che una “fotografia” in bianco e nero (o nei casi meno fortunati in bianco e rosso), una sintesi finale di un complesso insieme di decisioni, azioni, operazioni elementari, svolte sotto l’ombrello di una struttura organizzativa. I sistemi informativi tradizionali di analisi e calcolo dei costi rischiano di perdere di vista le dinamiche della “hidden factory”, o meglio della fabbrica reale, focalizzandosi sul numero puro, o peggio, sulla manipolazione (involontaria o volontaria) della realtà rappresentata. Il cost management ha il pregio, o forse l’ambizione, di operare su due fronti contigui: da un lato, cerca di ovviare le carenze costitutive dei sistemi tradizionali, della logica burocratico-amministrativa e del “pensiero debole” funzionale; dall’altro si spinge oltre, proponendo attivamente percorsi di miglioramento, indirizzando la strategia verso la Qualità Totale e riportando al centro dell’attenzione la figura del cliente, decisivo asset del patrimonio di qualsiasi azienda. In altre parole, le logiche di gestione dei costi nobilitano e rinvigoriscono gli obiettivi del controllo di gestione stricto sensu, affrancando gli strumenti della contabilità direzionale dal giogo di una meticolosità ostentata, dalla chiusura nei confronti dei contributi scientifici, afferenti ad altre discipline economiche, e dalla permeabilità all’innovazione tecnologica, competitiva e sociale. Il contemporaneo affiorare, nei più svariati campi della ricerca economica, del concetto di processo aziendale non può essere ignorato dagli studi di cost management: il governo d’azienda, in questi difficili e tumultuosi anni, cambia pelle seguendo le spinte divergenti e contraddittorie, imposte dalle nuove strategie di produzione e dalle esigenze sempre più pressanti di una clientela differenziata e sofisticata. La chiave di lettura più discussa, consigliata ed analizzata, per il ripensamento delle logiche e delle dinamiche d’azienda, è rappresentata proprio dal processo, ossia

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Brambati Contatta »

Composta da 247 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7601 click dal 10/09/2004.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.