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Le operazioni di ''merger leveraged buy-out'' nella prospettiva della banca finanziatrice

Il presente lavoro è un'analisi dal punto di vista giuridico dei profili civili di una tipica operazione di finanza straordinaria: il merger leveraged buy-out. Lasciando ad altra sede la trattazione sistematica di tale complesso istituto, il testo tratta della particolare posizione della banca finanziatrice nella nuova disciplina societaria (Post riforma Vietti) cercando di mettere in luce sia le soluzioni adottate dal legislatore per i vecchi problemi di "compatibilità" sia i nuovi dubbi che la recente disciplina ha fatto sorgere.

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Introduzione Nell’analisi dei fenomeni di riorganizzazione industriale e finanziaria, peculiare importanza ricoprono quelle operazioni societarie che usualmente vengono chiamate come attività di Merger and Acquisitions (fusioni ed acquisizioni). Tra queste complesse operazioni rientra anche il c.d. Merger Leveraged Buy Out (MLBO). Questa peculiare figura si inserisce, più in particolare nella categoria dei fenomeni di riorganizzazione aziendale effettuati attraverso la creazione dei cd. Gruppi societari. Con il termine MLBO (di esclusiva provenienza economica 1 ), sinteticamente, si indica qualsiasi operazione finanziaria mediante la quale l’acquisizione (buy out) di una società viene realizzata, in tutto o in parte, mediante ricorso all’indebitamento (leverage: leva finanziaria) che, una volta perfezionata l’acquisizione, sarà rimborsato con mezzi in tutto o in parte di pertinenza della società acquisita. Il MLBO è nato nella realtà economica statunitense come evoluzione del fenomeno del cd. “going private 2 ” sviluppatosi negli anni ’70 e si è poi affermato negli anni ’80 anche nel vecchio continente. Lo schema tipico di un’operazione come questa prevede, in primo luogo, la costituzione di una società (detta Newco), generalmente priva di mezzi propri. La Newco, quindi, utilizzando risorse finanziarie reperite attraverso linee di credito aperte presso soggetti finanziatori (generalmente il sistema bancario), acquisisce il controllo della società bersaglio (detta Target). L’operazione ha fine con la fusione della Target nella Newco (cd. direct merger) ovvero con la fusione della Newco nella Target (cd. riverse merger). La restituzione del debito contratto per l’acquisto delle partecipazioni della Target avviene attraverso i proventi della gestione caratteristica della società risultante dalla fusione (cash flow) nonché dall’eventuale dismissione di asset non strategici; esso è sostanzialmente garantito dal patrimonio della Target stessa. Ne consegue che il patrimonio della Target è a servizio, di fatto, del rimborso del debito accollato per l’acquisto delle proprie azioni o quote. Come si analizzerà, è stato questo un punto cruciale che ha portato la giurisprudenza e numerosa e autorevole dottrina a dubitare, nel passato, della legittimità del MLBO. 1 Lo stesso legislatore della Riforma parla di “Fusione a seguito di acquisizione con indebitamento”, non adottando quindi la terminologia anglosassone. 2 Tecnica consistente nella sottrazione al mercato di azioni di public companies per concentrale nelle mani di uno o pochi possessori.

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pier Vincenzo Arrica Contatta »

Composta da 33 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.