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Gli strumenti volontari per la rendicontazione delle performance ambientali delle imprese

Informazioni tesi

  Autore: Fabiola Tranchero
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Alessandra Todisco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

Gli strumenti volontari per la rendicontazione delle performance ambientali delle imprese: l'etica della responsabilità verso l'ecosistema come pilastro per una sostenibilità globale.
Tenere conto delle esigenze dell'ecosistema è un onere che grava sulle imprese, che trovano la loro ragion d'essere nel massimizzare i proventi della propria attività, abbattendo i costi di produzione e razionalizzando gli investimenti. Nella prassi gli strateghi di impresa si servono del bilancio ordinario per assumere le decisioni opportune, relativamente ai fini dell'organizzazione e ai mezzi che hanno a disposizione.
Un autorevole manuale di contabilità di stato afferma che “la decisione di bilancio è un processo finalizzato alla definizione di un punto di equilibrio tra gli interessi spesso divergenti che caratterizzano le società complesse”.
Se ne deduce che, tradizionalmente, il bilancio è pensato per conciliare esigenze di sviluppo economico e di equità sociale, concetto perfettamente pertinente ad un contesto in cui si esige la rendicontazione degli effetti dell'oggetto d'impresa sull'ambiente.

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4 INTR O DUZ IO NE AL TEMA Il Minist ro d ell’Ambient e, And rea O rland o, appena lo scorso 22 mag g io 2013, si è fat t o port avoce d elle linee prog rammat ich e d el Governo in mat eria d i sost enibilit à ambient ale. Innanzit ut t o, merit a at t enzione il fat t o ch e l’ambient e og g i sia consid erat o una priorit à ant icong iunt urale e st rat eg ica, sia per il mig liorament o d ell’economia sia per la risoluzione d ei conflit t i sociali, al pari d ell’ad ozione d i misure per risuscit are il ruolo d emocrat ico d elle ist it uzioni pubblich e. A d imost razione d i ciò, nell’ag g iornament o al DEF, ch e il Governo si è impeg nat o a present are ent ro Giug no, il Minist ro ind ich erà alcuni provved iment i ch e la pressant e problemat ica ambient ale non permet t e più d i procrast inare. A quest o proposit o, il Governo ripropone g li obiet t ivi europei “20-20-20”, ossia la st rat eg ia d ell’UE in rispost a all’allarmant e t asso d i inquinament o ambient ale, ch e, t ut t avia, d al 2008 ad og g i non h a ancora t rovat o efficace at t uazione, a causa d ella d isomog eneit à d elle polit ich e ambient ali ad ot t at e neg li St at i membri. Essa punt a alla sost enibilit à con invest iment i più efficaci nell' ist ruzione, nella ricerca e nell' innovazione per una crescit a int ellig ent e, solid ale e più responsabile. In numeri, preved e la rid uzione d elle emissioni d i g as serra d el 20% rispet t o al 1990, il 20% d el fabbisog no d i energ ia ricavat o d a font i rinnovabili e l' aument o d el 20% d ell' efficienza energ et ica. In second o luog o, il Minist ro h a sot t olineat o l’int reccio fond ament ale t ra polit ich e energ et ich e e g li obiet t ivi ambient ali: in quest o quad ro si inserisce la d isciplina d eg li incent ivi per favorire la d iffusione d elle t ecnolog ie a basso impat t o ambient ale, nonch é per support are la crescit a d el set t ore d elle energ ie rinnovabili, ch e nel nost ro Paese è ancora in fase embrionale. A ciò si accompag na la prog rammazione e l’implement azione d elle polit ich e d i coesione per il ciclo 2014-2020, finanziat e coi fond i st rut t urali; a t al proposit o, g ià nei prossimi g iorni, si avvierà un’int erlocuzione con il Minist ero d ella coesione t errit oriale per concord are linee d i finanziament o vert icali, espressament e d ed icat e alla realizzazione d i int ervent i a cura d el Minist ero d ell' Ambient e e d elle aut orit à ambient ali. È necessaria, in effet t i, una cooperazione a più mani per g arant ire la seriet à e l’efficacia d ei prossimi int ervent i in campo ambient ale, con esplicit o rich iamo al principio d i solid ariet à invocat o nella nost ra Cart a Cost it uzionale, così come nei Trat t at i fond ament ali europei: in part icolare, la complessit à d elle problemat ich e in quest ione rich ied e la collaborazione t ra ent i t errit oriali, St at o e comunit à europea. Con t ali premesse d i azione polit ica, pare correg g ersi la rot t a d ell’economia it aliana verso la g reen economy, la riconversione energ et ica e la t ut ela d ella biod iversit à. È auspicabile ch e il Governo it aliano finalment e abband oni l’abit ud ine d i ammirare le best pr actices d i alt ri Paesi, senza poi reag ire alla cost ernazione con la d efinizione d i una st rat eg ia energ et ica e ambient ale ad ho c , per t ener concret ament e fed e ag li impeg ni assunt i d i front e alla comunit à int ernazionale. In seno al t ema d i cui si st a t rat t and o, si colloca la promozione d i cond izioni necessarie a favorire invest iment i e innovazione, orient at i a minimizzare l’impat t o d ell' at t ivit à economica sull’ambient e. Fra quelle ch e il Minist ro privileg ia, rivest e un ruolo primario la riforma d ella fiscalit à ambient ale, naufrag at a sul finale d ella scorsa leg islat ura: a parit à d i g et t it o, ricad rà nel mirino d ella t assazione la prod uzione e il consumo d i beni e servizi nocivi per l’ambient e, con parziale affrancament o d all’imposizione d i red d it i d a lavoro e d a capit ale; in ag g iunt a, ove esist ent i, saranno rimossi i sussid i alle imprese con alt o t asso d i inquinament o, fino alla riconversione d ella loro at t ivit à a favore d i t ecnolog ie più rispet t osi d ell’ambient e. A sost eg no d ella via int rapresa d al neonat o Governo Let t a ricord o le parole d i Mich ele Macaluso, d iret t ore d i Anea 1 , " la g reen economy in t empi d i crisi economica e d i spend ing r eview puo' d avvero

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