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Crisi dell'euro ed ''exit strategy'': aspetti teorici ed evidenze empiriche

Implicazioni legali per la decisione di abbandono della moneta unica

In passato si è ritenuto che una nazione che volesse uscire dall'euro potesse farlo solamente facendo leva sulla specifica clausola di recesso contenuta nel TFUE che però prevede l'uscita anche dalla UE. Così l'interpretazione diffusa è stata che l'unico modo per uscire dalla moneta unica sarebbe stato che il paese avrebbe dovuto abbandonare anche l'UE e il Mercato Unico. Tuttavia la norma in questione permette di risolvere il problema della sola uscita dall'euro. Il paese potrebbe recedere dall'Unione e poi in base al comma 5 dell'art. 50 del TFUE chiedere immediatamente di rientrare grazie alla procedura ordinaria senza tuttavia adottare nuovamente la moneta unica.
Quindi il problema di questa procedura si riduce soltanto al trovare la maggioranza qualificata necessaria da parte degli Stati membri, non tanto per l'uscita quanto per il rientro. Tuttavia se esistesse tale maggioranza essa potrebbe anche velocizzare la procedura attraverso la modifica dei Trattati prevedendo una “scorciatoia” e disponendo che un paese potrebbe abbandonare l'euro senza tuttavia uscire dall'Unione. Il problema si tradurrebbe in una questione politica e non giuridica.
Ulteriori basi giuridiche sono state individuate nei principi generali del diritto internazionale previsti dalla Convenzione di Vienna secondo cui i governi sono in grado di ritirarsi dagli obblighi dei trattati se un cambiamento fondamentale nelle circostanze contrasti con la base essenziale su cui è stato firmato il trattato o che comunque renda la continuazione dell'adesione insostenibile. L'art. 44 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati consente anche allo Stato di recedere da alcune clausole di un trattato mantenendo le restanti a condizione che l'accettazione di tali clausole non sia base essenziale del consenso tra le parti ad essere vincolate dal trattato nel suo insieme. E' ragionevole sostenere che lo scopo primo dei Trattati istitutivi dell'UE, tenuto conto del lungo percorso compiuto per giungere alla creazione della moneta unica attraverso i numerosi e progressivi passi compiuti e dei principi fondativi in ragione del benessere sociale dell'intera area, non sia la creazione della moneta unica, costituendo essa un semplice mezzo, ma sia il raggiungimento del benessere e della stabilità dell'Europa. Venendo meno il benessere e la stabilità, si potrebbe facilmente sostenere non essenziale la partecipazione alla moneta unica.
Lo stesso Trattato UE prevede una disposizione analoga all'art.297 che consente ad uno Stato membro di adottare misure di emergenza che incidono sul funzionamento del mercato unico in caso di “gravi disordini interni che compromettano il mantenimento della legge e dell'ordine”.[....]

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Crisi dell'euro ed ''exit strategy'': aspetti teorici ed evidenze empiriche

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Informazioni tesi

  Autore: Graziano Fresiello
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi del Sannio
  Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Carmen Vita
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 170

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Parole chiave

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