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Crowdfunding: una visione d'insieme tra opportunità e prospettive future

Lo sviluppo del peer to peer lending

Attorno alla metà degli anni 2000 Facebook muove i primi passi. I social network iniziano ad assomigliare sempre più a sistemi operativi completi, capaci di supportare una vasta gamma di applicazioni e funzionalità interattive.
Nel 2005 viene lanciata Kiva, la prima piattaforma di peer to peer lending.
La pratica del peer to peer lending consiste nell’effettuare prestiti senza l’intermediazione di un’istituzione finanziaria tradizionale, per esempio una banca, e solitamente non prevede garanzie (ma secondo le statistiche il 98,83% degli investimenti in Kiva ha un ritorno economico [T. Wright et al., 2012]). Il suo utilizzo è reso possibile da piattaforme online, dove il tasso interesse viene stabilito dagli investitori che competono per il tasso più basso (secondo il metodo della reverse auction) oppure è fissato da un intermediario sulla base dell’analisi dei debitori.
Si tratta dell’evoluzione dei microprestiti ideati da Mohammad Yunus. Kiva funziona come un vero e proprio social network, con profili dei debitori, progetti da realizzare e realizzati, livelli di rischio. Tutto questo permette di capire al meglio a chi prestare il denaro e di seguire passo passo lo sviluppo del progetto finanziato. Il creditore quindi non ottiene solo un ritorno economico, ma anche la soddisfazione di aver contribuito a creare qualcosa di concreto ed evidente.
Tuttavia l’iniziale tentativo di sviluppare un mercato del microcredito online negli USA fu un disastro, a causa della legislazione restrittiva che ne interruppe drasticamente la crescita, con conseguenti investitori inferociti e class action contro la piattaforma Prosper [Bogoslaw, 2009].

Questo brano è tratto dalla tesi:

Crowdfunding: una visione d'insieme tra opportunità e prospettive future

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Informazioni tesi

  Autore: Siro Martini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Emanuela Prandelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 61

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