Skip to content

Politiche di internazionalizzazione dei prodotti di lusso

Dal web marketing al negozio

Negli ultimi tempi, ruolo di primo piano nella gestione della comunicazione – in qualsiasi settore – è affidato ad "internet"; ma questa affermazione è vera per il Sistema-Moda? A dire il vero, il mondo della Moda e quello di Internet, per ora, si studiano a distanza, riflettendo sulla possibilità di relazioni solide o di incontri parziali. Le imprese della moda e del lusso si sono avvicinate con un certo colpevole ritardo al Web, sulla base della convinzione che non si trattasse del mezzo adatto per raggiungere il loro mercato target (Okonkwo, 2010). Fino a qualche anno fa la comunicazione Web è stata per questo settore una parente povera delle intersezioni pubblicitarie sulla stampa. Tre fattori hanno però radicalmente trasformato lo scenario del settore negli ultimi anni (Cappellari, 2012). In primo luogo la diffusione della banda larga ha aperto nuove possibilità relativamente al tipo di contenuti che si possono trasmettere online. Questo ha portato a quella che può essere considerata una seconda vita degli spot pubblicitari che , grazie al passaparola o ad apposite iniziative di comunicazione dell’azienda, vengono cercati e rivisti da vecchi e nuovi consumatori. In alcuni casi i contenuti della pubblicità sono pensati appositamente per la Rete e poi, a volte, riproposti in versioni ridotte per i media tradizionali: si pensi che su YouTube decine di migliaia di persone riguardano ogni anno le storiche pubblicità di Diesel, più di 2 milioni di persone hanno guardato in rete la citata pubblicità di Chanel e, complice, l’avvenenza delle modelle , oltre un milione e mezzo di volte è stata rivista la pubblicità girata da Micheal Bay per Victoria’s Secret. Il secondo fattore che ha trasformato lo scenario della comunicazione di marketing (Kotler, Kartajaya, Setiawan, 2010). Uno dei trend di lungo periodo in atto è rappresentato dalla crescente autonomia del consumatore che non attribuisce più passivamente all’atto del consumo il ruolo assegnato dall’offerta, ma quello che lui elabora in modo autonomo, che acquisisce un livello di sapere sui prodotti che acquista spesso pari a quello di chi glieli vende, e infine che ama condividere con altri consumatori informazioni ed esperienza di consumo (Fabris, 2010). Internet e i social network hanno semplicemente, da un lato, messo in mano questo consumatore uno strumento potentissimo per svolgere tali attività e, dall’altro, offerto alle imprese il modo efficace ed efficiente per sviluppare quel processo di costruzione di relazioni interattive con il cliente che era da tempo un’esigenza avvertita in una prospettiva di marketing aziendale (Chiarvesio, Di Maria, 2008).
Grazie alla tecnologia il mondo della moda e del lusso inizia a non vedere più il Web come una minaccia, ma anzi come una forza. Da questo momento tutto evolve molto velocemente e non si parla più solo di trasmettere il live streaming, ma anche di produrre video di backstage e pubblicare contenuta extra. La gente si sente partecipe all’evento, può avere accesso a materiali nuovi : il brand avvicina il consumatore al suo universo, ne stimola, ma anche soddisfa, la curiosità. Grazie alla diffusione digitale di queste informazioni, si raggiungo milioni di persone, si crea eccitazione, attesa, interesse. Quando un’impresa riesce a creare una storia che viene ritenuta degna di essere raccontata e condivisa, ad esempio, sono i fan del brand a propagare il messaggio trasformandosi in veri e propri apostoli dell’impresa (Kotler, Keller,2007), aumentando in modo efficiente la diffusione. Le grandi imprese come Abercrombie & Fitch , Diesel o Gucci hanno così milioni di persone che scelgono volontariamente nei social network di ricevere messaggi da loro, che li commentano e che mostrano agli amici il loro interesse per i brand. La Rete e i social network consentono di ottenere risultati rilevanti anche ad imprese che , per le dimensioni dei budget di comunicazione, non hanno facile accesso ai tradizionali mezzi di comunicazioni di massa.
I marchi hanno capito che anche l’innovazione può essere sofisticata e aiuta a rappresentare il loro messaggio: moda e lusso ribadiscono il proprio status attraverso la creatività nell’uso delle tecnologie. La dimensione sociale delle rete naturalmente ha anche un rovescio della medaglia che è rappresentato da una certa perdita di controllo del brand e della comunicazione che si svolge su di esso da parte delle imprese proprietarie. Quindi, le imprese devono rassegnarsi a partecipare più che cercare di dirigere la comunicazione on line, accettando il fatto che "i consumatori sono i nuovi proprietari del brand" (Kotler, Kartajaya, Setiawan, 2010). Questo è secondo Okonkwo (2010) uno dei principali motivi che ha tenuto a lungo lontane dal Web le imprese del lusso, tradizionalmente caratterizzate da un approccio "non democratico" nel rapporto con il consumatore al quale i brand erano piuttosto abituati a dettare tendenze luxury e prestige fashion goods sono prodotti classificabili come sensory goods, vale a dire prodotti dal design estetico, apprezzabili al pieno attraverso l’interazione con i cinque sensi. Scrive Uche Okonkwo: la luxury experience trova il suo massimo compimento nella vista allo store, nell’immersione nell’ambiente aestetico, creativo e prestigioso della retail atmosphere e nell’incontro con i prodotti, che possono essere toccati, sentiti e odorati. La questione che la studiosa si pone è pertanto come riuscire a replicare negli ambienti digitali le strategie di experiential marketing dei retail store in termini di ricchezza polisensoriale, atmosfera, e capacità di dispiegare attraverso i luoghi lo storytelling dei brand. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Politiche di internazionalizzazione dei prodotti di lusso

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Antonella Patanè
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Messina
  Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Elvira Tiziana La Rocca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 93

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi