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Survivin protegge il rene trapiantato dai danni da ischemia/riperfusione (I/R)

Il danno da ischemia e riperfusione

Come già spiegato in precedenza, una delle principali cause che porta al rigetto di un organo trapiantato è l'alloreattività, ovvero il riconoscimento di antigeni non-self (fra cui le molecole MHC) del donatore da parte delle cellule T del ricevente. Un altro fattore che condiziona pesantemente la funzionalità dell'organo trapiantato ed il suo rigetto è il danno subito dall'organo stesso durante la sua conservazione nel periodo di tempo che va dal prelievo al trapianto: è il danno da ischemia/riperfusione (I/R). A questo, inoltre, si aggiunge l'eventuale danno causato dalla chirurgia durante l'operazione. Nel danno da I/R si distinguono due fasi: una fase ischemica seguita da una fase di riperfusione.

La fase di ischemia si verifica quando il flusso sanguigno che arriva ad un organo è parzialmente o completamente impedito, rendendo difficile il trasporto di ossigeno e nutrienti al tessuto e la rimozione dei prodotti di scarto. Nel trapianto si possono riconoscere due tempi di ischemia: l'ischemia a freddo che inizia dal momento in cui l'organo viene prelevato dal donatore per essere conservato in ipotermia fino al momento del trapianto e l'ischemia a caldo che rappresenta la durata dell'operazione.

La fase di riperfusione avviene quando il sangue torna a scorrere nell'organo, portando con sé anche le cellule e le componenti del sistema immunitario, pronte a percepire il danno subito durante la fase ischemica.

Nel trapianto di rene, l'I/R spesso provoca un danno renale acuto, che può determinare un ritardo nella ripresa funzionale dell'organo, che a sua volta può incidere negativamente sulla riuscita del trapianto e sulla sopravvivenza dell'organo trapiantato nel lungo termine. Diversi tipi di danno possono contribuire a ritardare la ripresa di funzionalità del rene trapiantato:

- il danno da ischemia/riperfusione;

- il danno chirurgico durante l'operazione;

- il danno immunologico conseguente all'attivazione del sistema immunitario del ricevente contro gli antigeni del donatore.

Il danno da I/R causa alterazioni sia a livello intracellulare, sia a livello extracellulare con l'attivazione della risposta infiammatoria. Durante la fase ischemica si verificano soprattutto danni a livello intracellulare, mentre la fase di riperfusione è caratterizzata da fenomeni extracellulari (la risposta infiammatoria) a cui si aggiungono ulteriori danni intracellulari (de Groot and Rauen, 2007). Il danno da I/R è seguito da un processo di riparazione, che può avere esito favorevole e ristabilire l'integrità e la funzionalità del tessuto, oppure sfavorevole e portare allo sviluppo di fibrosi ed al rigetto cronico.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Survivin protegge il rene trapiantato dai danni da ischemia/riperfusione (I/R)

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Informazioni tesi

  Autore: Fabiana Rapezzi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Biotecnologie industriali
  Relatore: Maria Foti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 111

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Parole chiave

infiammazione
apoptosi
rene
ischemia
trapianto
proliferazione cellulare
riperfusione
survivin
trapianto renale

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