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Ratgeber Neglect: proposta di traduzione e analisi di un testo scientifico divulgativo

Lingua della medicina: tedesco e italiano

Si intende ora sottolineare la presenza di differenze tra la lingua medica tedesca e quella italiana, nonostante le origini del linguaggio medico siano comuni a tutte le lingue.
Una delle problematiche in tal senso riguarda la terminologia, e più precisamente quei composti che possono sembrare "internazionalismi" e soprattutto i termini derivanti dalle lingue classiche, che possono apparentemente sembrare "comuni" a entrambe le lingue, ma che potrebbero in realtà assumere anche significati diversi. Infatti nella maggioranza dei casi questi termini sono stati adattati alle caratteristiche morfosintattiche e fonologiche della lingua in questione, il che può avere come conseguenza sia casi di totale equivalenza, di sinonimia o polisemia sia casi di mancanza d’equivalenza. Un esempio è il termine tedesco Rhinoscoliosis, composto dalle radici rhino (= naso) e scoliosis (= curvatura), che sembrerebbe essere un termine trasparente, che non crea difficoltà di traduzione, la quale potrebbe avvenire semplicemente utilizzando le radici rino e scoliosi. In realtà verificando l’esistenza di questo temine nella lingua italiana ci si rende conto della sua inesistenza e del significato della radice scoliosi, che in italiano indica una curvatura laterale ma solamente della spina dorsale. "Nella nostra lingua, pertanto, il termine ha subito nel corso dei secoli un restringimento del significato originario e, di conseguenza, una perdita di produttività. In tedesco ciò evidentemente non si è verificato e la radice scoliosis può ancora venir utilizzata per la creazione di nuove parole" (Magris, 1992:25). Di conseguenza sarà necessario trovare un’altra soluzione per la traduzione, magari consultando un esperto in materia.
Si evidenzia inoltre l’influenza di greco e latino "nella preferenza per gli aggettivi di relazione rispetto alla specificazione sostantivale" (Bellina, 2011) nella lingua italiana, ad es. arresto cardiaco (del cuore), mentre la lingua tedesca preferisce adottare la composizione di sostantivi rispetto all’aggettivo di relazione, come Hirnblutung per indicare l’emorragia cerebrale o Blutzellen, ossia le cellule ematiche.
Un’ulteriore differenza che crea difficoltà nel processo traduttivo riguarda la facilità con cui il tedesco passa dai termini dotti a quelli volgari a seconda del contesto, mentre l’italiano preferisce i termini non dotti per i testi divulgativi.
Inoltre il tedesco, in quanto lingua appartenente al gruppo linguistico germanico, tende anche ad affiancare alle voci dotte, risultanti poco comprensibili, un calco formato attraverso elementi lessicali propri delle lingue germaniche. Si ottiene in questo modo una doppietta di termini con lo stesso significato, che nella lingua italiana può corrispondere a un unico vocabolo o solo raramente ad una doppietta di sinonimi italiani. Di conseguenza l’autore tedesco ha quindi a disposizione più termini per riferirsi allo stesso concetto, evitando quindi le numerose ripetizioni che appesantiscono lo stile, ma che risultano necessarie nella traduzione italiana. Tuttavia si riscontrano raramente due sinonimi italiani in una frase, in quanto solitamente si cerca di adottare delle soluzioni per evitare la ridondanza, come l’unione di più frasi attraverso la coordinazione o la subordinazione, che si realizza tramite elementi di referenza. Tale difficoltà nella traduzione tra tedesco e italiano riguarda il problema della coerenza testuale. Infatti come affermato da Magris (1992:75) "l’uso del sinonimo è particolarmente diffuso in tedesco, dove, come si è visto, l’esistenza di doppiette […] consente di ripetere due volte uno stesso concetto senza ricorrere alla ridondanza stilistica. In italiano, invece, si ricorre prevalentemente alla pronominalizzazione". Date la complessità del contenuto, la conseguente importanza del rispetto di una sequenza logica nello sviluppo del discorso e la difficoltà sopracitata, si evidenzia la possibilità di mantenere la coerenza testuale utilizzando un’altra tecnica simile nelle due lingue, ossia i connettori logici. Questi consentono il rimando a concetti precedentemente presentati e l’anticipazione di nuovi elementi formulati nel proseguo del testo. Permettono quindi di esprimere diversi rapporti tra le parti del testo, come causa-effetto (di conseguenza/in der Folge), esemplificazione (ad esempio/zum Beispiel), ampliamento (inoltre/ außerdem) o ancora contrasto, confronto, etc.
Analizzando ulteriormente l’aspetto lessicale si rileva inoltre come il tedesco utilizzi molto la composizione, attraverso la fusione di due o più lessemi (secondo lo schema inverso all’italiano determinante + determinato), mentre l’italiano preferisca la creazione di termini sintagmatici. Questi concetti complessi, espressi attraverso relazioni principalmente di determinazione, oltre che di causa-effetto, allungano e complicano il testo. Tra gli schemi di composizione sintagmatica più frequenti in italiano si evidenziano sostantivo + aggettivo (che è il più frequente anche per il tedesco) e sostantivo + preposizione + sostantivo. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Ratgeber Neglect: proposta di traduzione e analisi di un testo scientifico divulgativo

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Informazioni tesi

  Autore: Federica Ruscasso
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Traduzione e Interpretazione
  Relatore: Marcella Costa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 265

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Parole chiave

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tedesco
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