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Gli Exercices de Style nella traduzione di Umberto Eco

Paysan – Contadino

[...] Nell'esercizio "Paysan", Queneau racconta la storia utilizzando una variante del francese teoricamente parlata da una persona di bassa estrazione sociale, e con un livello culturale relativamente basso, come potrebbe essere appunto un contadino.
In Francia l'espressione francais populaire iniziò a diffondersi nel corso del XIX secolo, designando appunto una varietà sociale della lingua francese parlata essenzialmente dal popolo; in realtà, già dal XVIII secolo si usava distinguere tra il bas language, o la langue de la crapule, parlato dal popolo, e il francese corretto parlato invece dalla borghesia e dall'aristocrazia.
In Italia, la categoria dell'italiano popolare si è fissata nel XX secolo all'inizio degli anni Settanta, per indicare il parlato delle persone di scarsa cultura, o comunque quella varietà di italiano parlata da coloro la cui lingua madre è il dialetto. Il ritardo italiano, rispetto alla Francia, nella definizione della categoria è dovuto al fatto che il problema della lingua sorge nel nostro paese soprattutto dopo l'Unità d'Italia; fino a quel momento, infatti, i grammatici e linguisti del tempo avevano prestato particolare attenzione allo studio, in particolare, del toscano, in quanto si riteneva che questo dialetto avesse maggiore affinità con la lingua letteraria, e fosse, di conseguenza, "più alto".
Nella sua traduzione, Eco, per dare l'idea di italiano popolare, realizza un testo con alcune sgrammaticature (presenti anche nel TP), quali per esempio la mancanza delle doppie, in cui si inseriscono termini dialettali provenienti da diverse regioni d'Italia, soprattutto del Settentrione:
- balengo: termine di origine settentrionale, diffuso prevalentemente nei dialetti d'area piemontese o veneta; significa strano, bizzarro, stravagante;
- tarluco (trascrizione corretta "tarlucco"): termine appartenente al dialetto genovese, che indica una persona stupida e vuota;
- boja: termine utilizzato soprattutto nel dialetto milanese con funzione aggettivale con valore di peggiorativo o superlativo;
- tabalorio: termine appartenente al dialetto lombardo, usato per indicare una persona sciocca.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Gli Exercices de Style nella traduzione di Umberto Eco

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Informazioni tesi

  Autore: Alessia Mineo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Aurelio Principato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

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Parole chiave

traduzione
raymond queneau
adattamento
lingua francese
exercices de style

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