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E-taliano: Nuovi scenari educativi per l'insegnamento dell'italiano L2 nell'Italia multietnica e digitale

Soddisfare i bisogni eterogenei dei migranti

All'arrivo nel paese ospite, in fase d'iscrizione ad un corso di L2, i bisogni dei migranti devono essere analizzati così da capire le loro motivazioni e le priorità formative e d’integrazione. Pertanto, i contenuti del corso devono essere tali da soddisfare questi bisogni e finalità.
Una bassa percentuale di frequenza e successo e l'alto tasso di abbandono sono problemi comuni riscontrati in molti corsi di L2 in svariati paesi europei. La mancanza di motivazione dei migranti a frequentare i corsi può essere parzialmente imputata al fatto che questi raramente sono commisurati alle capacità e al background formativo degli apprendenti, alla loro domanda e ai loro bisogni. Una bassa frequenza può anche derivare da motivi lavorativi e familiari e dall'alta mobilità di molti migranti; la scarsa qualità di educazione linguistica e il fatto che molti corsi non forniscano certificati che siano generalmente accettati nel mercato del lavoro in caso di una futura formazione sono altre possibili cause che sono state identificate. I migranti sono un gruppo altamente eterogeneo sotto diversi punti di vista, anzitutto nei termini di "modalità di immigrazione", durata (neoarrivati Vs. residenti da lungo tempo), impiego, condizioni di residenza e altri fattori (per esempio origine del coniuge/partner) che determinano le opportunità di praticare la lingua seconda al di fuori della classe. Solitamente, i migranti hanno progetti a breve termine che conducono ad un'ampia diversità di bisogni e richieste e tale eterogeneità deve essere riflessa nella fornitura di corsi di L2. Per esempio, alcuni immigrati vogliono imparare il linguaggio tecnico per ottenere la patente, altri hanno bisogno di un approccio veloce e concentrato in modo tale da poter iniziare un particolare lavoro, altri sono più interessati ad aiutare i loro figli nei compiti. Data tale diversità, che in alcuni paesi è diventata una super-diversità, l'approccio che ancora oggi predomina del one size fits all risulta essere sempre più inadeguato. Ciononostante, accogliere tutte queste differenti caratteristiche e bisogni costituisce una sfida molto impegnativa sia da un punto di vista organizzativo che pedagogico. Progettare piani di studio personalizzati può fornire corsi flessibili e rilevanti adattati alle condizioni e alle aspirazioni individuali, soprattutto in considerazione del fatto che l'acquisizione di una L2 dovrebbe avere come scopo ultimo la possibile integrazione del migrante nella società ospite e non la conoscenza specifica della lingua. La competenza in una L2 dev'essere pertanto posta in relazione alle aspirazioni e necessità del migrante. Inoltre, i test devono essere adattati a stili di comunicazione in continuo mutamento (soprattutto a causa dell'evoluzione delle tecnologie), riconoscendo ad esempio che gli scambi in forma scritta stanno diventando sempre meno formali e più brevi e che una varietà di strumenti vengono oggi utilizzati a questo scopo.

Questo brano è tratto dalla tesi:

E-taliano: Nuovi scenari educativi per l'insegnamento dell'italiano L2 nell'Italia multietnica e digitale

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Informazioni tesi

  Autore: Elio Parodi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Paolo Macrì
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 190

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Parole chiave

e-learning
italiano l2
immigrazione
italiano per stranieri
elearning
insegnamento italiano
corso di italiano

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