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Trauma e Psicopatologia nella prospettiva della teoria dell’attaccamento.

Il trauma relazionale precoce e le sue conseguenze

Con "traumi relazionali precoci" si intendono tutte le interazioni del bambino con il suo caregiver che conducono alla disorganizzazione dell'attaccamento, anche quando il genitore non è direttamente maltrattante (Liotti, 2008). In tale categoria rientrano dunque i traumi appena descritti.
Liotti (2011) sostiene infatti che l'attaccamento disorganizzato oltre ad essere considerato come fattore di rischio per risposte patologiche a traumi successivi nell'adolescenza e in età adulta, è inteso come trauma relazionale precoce ovvero il primo dei traumi cumulativi capace di condurre al disturbo traumatico dello sviluppo ed in genere a tutte le patologie correlate a traumi e dissociazione. Tale pattern rappresenta la forma più precoce di dissociazione delle funzioni mentali (Liotti, 2008) o Dissociazione primaria patologica che ostacolando i processi di mentalizzazione, racchiude nella memoria implicita i contenuti emotivi intollerabili causando un fallimento dei processi di integrazione dei modelli di interazione, creando MOI dissociati (Albasi, 2006; Liotti, 2008).
A tal proposito è importante trattare della disorganizzazione del bambino dovuta a uno stato irrisolto del genitore. Lo stile disorganizzato scaturisce in quanto il bambino, di fronte a un genitore che continua ad essere esposto alla reviviscenza di un lutto o trauma irrisolto, vive in una situazione di "spavento irreparabile"(Main, 2008), caratterizzata da esperienze croniche e cumulative di paura, non riuscendo a stabilire una strategia organizzata di attaccamento poiché durante l'emergere delle memorie traumatiche irrisolte il genitore, impegnato contemporaneamente nell'accudimento del bambino, attiva il sistema di attaccamento (Liotti, 2008). Tuttavia, non ricevendo una risposta alle sue richieste di protezione e confronto, il caregiver travolto dalla paura manifesta un atteggiamento frightening (spaventante) aggressivo e violento o frightened (spaventato-impotente) nei confronti del bambino. Si viene a configurare dunque una sorta di contagio emotivo che avviene sia nel caso in cui il genitore trasmette le sue paure relative ai ricordi traumatici mentre sta accudendo oppure perché egli si assorbe in tali memorie perdendo la sintonia con il bambino, immobilizzandosi con lo sguardo fisso nel vuoto mentre il piccolo piange, o assumendo un atteggiamento sottomesso di fronte al bambino o cerca egli stesso conforto dal piccolo con un evidente inversione dell'interazione di attaccamento che determina un risultato simile ai casi in cui il genitore aggredisce il bambino (Liotti, 2008). […]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Trauma e Psicopatologia nella prospettiva della teoria dell’attaccamento.

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Informazioni tesi

  Autore: Verdiana Privitera
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: UKE - Università Kore di Enna
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Simona  Guarino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 68

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Parole chiave

adolescenza
psicopatologia
infanzia
trauma
attaccamento
mary main
attaccamento disorganizzato
bolwby
abuso e maltrattamento
disturbo da stress post traumatico

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