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Infermiere di Terapia Intensiva e competenze avanzate: strategie di prevenzione ed intervento nelle Healthcare - Associated Infection (HAI) da microrganismi multiresistenti (MDRO)

Procedura Igiene personale dei pazienti

L'igiene personale dei pazienti è un momento fondamentale dell'assistenza infermieristica per la sua polivalenza: permette sì di liberare il paziente dallo sporco e dalla flora microbica transitoria sulla cute e dalle mucose ma, soprattutto, permette all'infermiere di effettuare un'osservazione clinica del paziente e di avere, quindi, delle informazioni sul suo stato di salute.

Durante questa procedura, infatti, l'operatore sanitario può verificare l'integrità della cute ed eventuali ferite, escoriazioni, lesioni da pressione (LDP), controllare il colorito (roseo, cianotico, marezzato, pallido), la temperatura (fredda, calda, asimmetrica) e la presenza di altri importanti segni come il brivido, la secchezza della pelle, la sudorazione, gli edemi.

Inoltre, nelle UTI, permette di osservare i punti di inserzione di eventuali cateteri vascolari o delle cannule dell'ECMO (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation - Ossigenazione Extracorporea a Membrana) o del Contropulsatore Aortico (Intra Aortic Balloon Pump – IABP) e, quindi, permettere una monitorizzazione comparativa degli arti inferiori per verificarne la perfusione, anche apprezzando le caratteristiche dei polsi periferici.

In ultimo, è un momento importante di contatto diretto e prolungato con il paziente che, solitamente, nelle Unità di Terapia Intensiva chiuse, non ha molte occasioni di dialogo.

Vi sono diverse procedure per l'igiene del paziente che devono essere effettuate a cadenza giornaliera e/o al bisogno in base alle esigenze del paziente ed alle disposizioni di reparto:

• Bagno a letto: può essere totale o parziale, se il paziente può eseguire molte delle sue cure igieniche e l'infermiere lo aiuta solamente nelle parti che non può raggiungere, o se viene eseguito su quelle parti che prioritariamente devono essere lavate, come la parte perineale e le parti solitamente più sporche del corpo (Manuale di tecniche e procedure infermieristiche di Tylor, 2012, pag. 346). Non si devono utilizzare soluzioni a base di alcol perché hanno un effetto disidratante sulla pelle che va mantenuta sempre asciutta e ben idratata.

• Igiene del cuoio capelluto e dei capelli: si può assistere il paziente a letto con delle apposite cuffie monouso per fare lo shampoo che contengono un prodotto che non ha bisogno di risciacquo. In mancanza di queste è possibile effettuare il lavaggio dei capelli con lo shampoo secco o con i metodi tradizionali almeno una volta la settimana o in base al bisogno del paziente. I capelli devono essere pettinati tutti i giorni e se lunghi vanno legati senza utilizzare fermagli metallici.

• Igiene degli occhi: rimuovere eventuali lenti a contatto. Vanno valutate le mucose oculari per ricercare segni di arrossamento, secchezza, abbondanza di secrezioni, infiammazione o infezione. Deve essere eseguita almeno una volta al giorno e in base alle necessità del paziente. È necessario prevenire l'ulcerazione corneale nei pazienti in stato comatoso tenendo gli occhi umidi e protetti dall'aria, si possono istillare lacrime artificiali e si possono coprire gli occhi con una benda.

• Igiene del cavo orale: è una procedura importantissima nei reparti di Terapia Intensiva per il frequente ricorso ad Intubazione Oro Tracheale (IOT), e ventilazione meccanica invasiva. Questa pratica concorre alla riduzione del rischio di Polmonite Associata a Ventilazione (VAP) ed alla conseguente riduzione dei giorni di ventilazione assistita e, in generale, di degenza in UTI. Si può eseguire l'igiene di denti e lingua con lo spazzolino tradizionale, con quello pediatrico, per evitare traumatismi della mucosa orale, o con tampone di spugna, monouso (in uso nelle UTI), con o senza il raccordo per l'aspiratore. Può essere utilizzato il dentifricio, il collutorio o soluzioni a base di clorexidina gluconato (0,12%) che riducono la flora batterica del cavo orale (la capacità della clorexidina di fissarsi alle proteine salivari e al tessuto dentario ne consente il rilascio graduale per 8-24 ore e sembra in grado di ridurre l'incidenza di mucosità, stomatiti e polmoniti nosocomiali). La procedura va eseguita non meno di 2 volte al giorno. L'igiene orale può essere completata con trattamenti umidificanti (saliva artificiale, stimolanti salivari, tamponi umidificanti) per evitare possibili lesioni della mucosa del cavo orale.

• Igiene delle orecchie: la pulizia del padiglione auricolare va fatta quotidianamente utilizzando una salvietta o una manopola imbevuta. È necessario valutare la presenza di secrezioni o di segni di infiammazione.

• Igiene del naso: è necessario rimuovere eventuali secrezioni e/o incrostazioni inumidendole prima con soluzione fisiologica. Se il paziente è intubato per via nasotracheale o se è presente il Sondino Nasogastrico (SNG) è necessario valutare la presenza di eventuali decubiti. È da tenere sempre in considerazione che un'alta percentuale di persone è portatrice di Staphylococcus Aureus nelle narici per cui, quando possibile, è da preferire l'intubazione orotracheale a quella nasotracheale e mettere in atto misure di prevenzione delle infezioni effettuando lo screening nasale e la decolonizzazione (solo per Staphylococcus aureus) con terapia preoperatoria con Mupirocin (vedi Bundle per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico – SSI, par. 3.4.3).

Questo brano è tratto dalla tesi:

Infermiere di Terapia Intensiva e competenze avanzate: strategie di prevenzione ed intervento nelle Healthcare - Associated Infection (HAI) da microrganismi multiresistenti (MDRO)

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Informazioni tesi

  Autore: Maria Midiri
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Dipartimento di Medicina Sperimentale
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Fabrizio Armando Ferilli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 106

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Parole chiave

prevenzione
infermieristica
nursing
terapia intensiva
infezioni correlate all'assistenza
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igiene delle mani
healthcare associated infection
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