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Controllo sociale, forme di disciplina e istituzioni totali: le analisi di Goffman e Foucault a confronto.

La disciplina sul corpo, la pena e la clinica le teorie di Foucault

Si dirà che negli studi di Foucault è centrale l’analisi del rapporto di potere: dove si esercita e come si legittima.Il teorico francese continua l’indagine genealogica sul potere sulla falsa riga impostata da Friedrich Nietzsche, in rottura con tutta la filosofia occidentale, che da Hobbes in poi ha legittimato il potere con la giustificazione giuridica e istituzionale. La teoria di Foucault è organicistica, ovvero considera la società come un risultato combinato, ma non coordinato, dell’azione dell’insieme degli individui. L’innovazione di Foucault è il coniare un nuovo termine, biopotere, “bio” parola di origini greche, sta a significare vita, dunque un potere vivo. […]

Foucault non prescinde dagli studi di chimica, fisica, psichiatria, sociologia e diritto, discipline che per approfondire il tema della biopolitica sono indispensabili; per l’autore di Sorvegliare e Punire, il rapporto di controllo è esercitato continuamente nella società. Inoltre Foucault studia le scienze come rapporti di dominio, attraverso i loro linguaggi specialistici oggi la relazione fra scienza e sapere è una relazione di potere, scienza e saperesono forme di dominio, microsistemi del potere.

Le «scienze umane» : sociologia, psicoanalisi, scienze cognitive, psichiatria, sononuove forme del sapere e del dominio nate nel XIX secolo, che esercitano il potere scientifico sull’individuo, e hanno portato a galla i movimenti inconsci dell’uomo, e attraverso i nuovi saperi e le nuove pratiche disciplinari che ne conseguono, l’individuo è attivamente controllato, i suoi comportamenti, la sua vita è configurata in modo prevedibile. Il controllo avviene attraverso la relazione tra il discorso e i due o più soggetti, a questo si aggiunge la rappresentazione in scena del ruolo dominante–dominato; la tecnica del potere è insita nella società quindi permette sempre più controllo,usando il metodo disciplinare, si correggono gli individui, dunque il potere ha applicato il metodo militare alla città per addomesticare gli individui :

[…] modello quasi ideale: il campo militare. E’ la città affrettata e artificiale, […] è l’alto loco di un potereche deve avere tanto più intensità, ma anche di discrezione e tanto più di efficacia e valore preventivo, in quanto […] Nel campo perfetto, tutto il potere viene esercitato col solo gioco di una sorveglianza precisa, e ogni sguardo sarà una tessera nel funzionamento globale del potere.(1975, Foucault, p. 187)

Si vedrà che ne “Archivio Foucault 2” sono trascritte le 5 conferenze all’Università di Rio de Janeiro e Foucault, in queste conferenze, interpreta a suo modo il Mito dell’ Edipo re, è interessante, come al contrario delle solite versioni, si soffermi sui discorsi di Edipoper dimostrare che in fondo il re voleva solo mantenere il potere su Tebe: “Edipo è l’uomo dell’eccesso, colui che ha troppo di tutto […] Edipo, uomo doppio […]”.(1997, Dal Lago, p. 35)

Dunque l’analisi del testo Edipo re, a mio avviso originale, mette in luce il rapporto tra il sovrano ed il potere, e da questo mito risale al complesso edipico della psicoanalisi, con i suoi successori che hanno seguito questo dogma freudiano, con l’intento di incanalare le energie sessuali all’interno del nucleo familiare borghese, evitando disordini sociali, difatti, Foucault riferendosi alle teorie de l’ Anti-Edipo, dice:

Deleuze e Guttari hanno cercato di dimostrare che il triangolo edipico […] non rivela una verità atemporale e una verità profondamente storica del nostro desiderio. Essi hanno cercato di mostrare che questo famoso triangolo edipico costituisce per gli analisti, che lo manipolano […] per garantire che il desiderio rimanga all’interno della famiglia […] Edipo non sarebbe dunque una verità della natura, ma uno strumento di limitazione e costrizione che gli psicoanalisti a partire da Freud, utilizzano per contenere il desiderio […] (1975, Foucault cit. in Dal Lago, p.37)

Nella tragedia scritta ad Atene nel 425 a.c. da Sofocle, come è noto, si narra della vicenda di Edipo, che si rende colpevole dell’uccisione del padre e del matrimonio con la madre; per Foucault, c’è tutta una diatriba sulla relazione di controllo e potere, Edipo non vuole lasciare il posto di re. Nei vari atti della tragedia si succedono vari personaggi, in ordine cronologico, Apollo, Tiresia, Giocasta, Polibio e Citerone. E ciò che Foucault analizza è proprio la successione cronologica degli eventi che ricostruiscono la vicenda accaduta ad Edipo.

La verità sul passato di Edipo viene ricostruita gradualmente, attraverso la composizione degli eventi, composizione fatta da veggenza e testimonianze dei suddetti personaggi, i quali come in un puzzle, attraverso i loro racconti, incastrano perfettamente la narrazione, e compongono alla fine il quadro della verità del potere. Un quadro fatto di frammentazione e ricomposizione della storia di Edipo, che alla fine sentendo tutta la storia sul suo parricidio e sul suo incesto, si convince di ciò e abbandona il trono di Tebe. La storia dell’uomo che non vuole rinunciare al potere, ed una volta che ci rinuncia, Edipo si acceca e diviene un vagabondo per la Grecia.

Nei metodi di controllo tra il XVII e il XVIII secolo, dice Foucault che c’è stato un grande cambiamento, il potere diventa gestore del corpo umano; “Seconda metà del secolo XVIII: il soldato è divenuto qualcosa che si fabbrica; da una pasta informe, […] una costrizione calcolata percorre ogni parte del corpo […]” (1975, Foucault, p. 147) l’esempio di Foucault si può estendere anche oltre il campo militare, e la costrizione sui corpi si rafforza con l’abitudine agli automatismi imposti, insomma l'uomo diviene schiavo della «macchina perfetta»: il capitalismo, che con i suoi tentacoli avvolge e guida gli individui nella società, nei gesti, sogni e ideali.

L'aspetto che più di tutti viene sottovaluto dagli studiosi per il filosofo francese è la politica, che si è soffermata in ogni proiezione, scambio, interazione tra individui e negli ultimi tre secoli ha fortemente condizionato la società, con i suoi meccanismi liberisti, sia a livello microscopico che macroscopico. Molte scelte economiche e sociali sono state prese per i risvolti politici che hanno implicato.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Controllo sociale, forme di disciplina e istituzioni totali: le analisi di Goffman e Foucault a confronto.

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Informazioni tesi

  Autore: Pasquale Castaldo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze sociologiche
  Relatore: Pina Lalli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 29

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