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Le Adozioni Fallite: indagine esplorativa secondaria presso il Tribunale per i Minori di Trento. Problematiche metodologiche e complessità della ricerca sui fallimenti adottivi.

Fattori di rischio a carico dei genitori adottivi

Dalla letteratura emerge che il maggior fattore di rischio del fallimento adottivo riguarda i genitori adottivi. E questo il motivo per il quale si ritiene che si debba porre particolarmente attenzione alla fase valutativa della coppia, senza sottovalutare nessun aspetto.

Secondo Gaetano De Leo e collaboratori [De Leo et al., 2005], in un’indagine esplorativa effettuata nel 2005 vi è una condizione imprescindibile senza la quale l’adozione non dovrebbe avvenire ed è “l’apertura delle coppie nei riguardi della diversità del minore straniero, nonché la disponibilità ad accogliere il minore cercando con lui una relazione di empatia”.

La maturità della coppia, la collaborazione e l’intesa dei coniugi tra loro, un desiderio condiviso di genitorialità adottiva sono tutti elementi che facilitano l’adozione stessa e che rendono una coppia pronta ad aprirsi alla relazione con il futuro figlio. Di contro, la scarsa volontà di impegnarsi nel percorso adottivo ed in particolare l’incapacità di leggere i significati ad essa collegate risultano essere degli elementi molto negativi che non devono essere trascurati.

La motivazione adottiva gioca sempre un ruolo cruciale nella scelta adottiva, ed in particolare uno dei fattori di rischio principali a carico dei genitori adottivi riguarda la mancata elaborazione del lutto per un figlio biologico mai arrivato. La maggioranza delle coppie che fanno domanda di adozioni, infatti, sono accomunate da una difficoltà riproduttiva. La mancata elaborazione della sofferenza che questo evento comporta risulta essere particolarmente problematico e rischia di ripresentarsi ad ogni criticità che la relazione adottiva presenta. [Galli e Viero, 2001]

Se a questo si aggiunge che, nella maggior parte dei casi, a seguito di questi problemi tante coppie si sottopongono a trattamenti medici, impegnativi sia da un punto di vista fisico-emozionale che da un punto di vista economico, l’elaborazione risulta ancora pi`u complicata. Vi sono anche coppie che vivono l’adozione in ottica riparativa, ovvero come ripiego ai problemi di vita di coppia coniugale. La conflittualità coniugale, infatti, secondo una ricerca promossa dalla CAI è strettamente collegata al fallimento adottivo: quasi il 90% delle coppie analizzate presentava ”impreparazione all’adozione, comportamento autoritario con pretese eccessive, rigidità nello stile di vita, scarsa capacità di accoglienza, scarsa capacità di dare affetto e comportamenti violenti.”

Anche i lutti non risolti, malattie organiche o stati di sofferenza familiare possono influire negativamente sul buon esito di un’adozione. In particolare il lutto per un figlio biologico porta con sé il rischio che l’adozione venga affrontata come volontà di riempire un vuoto lasciato dal figlio; il bambino adottato si troverebbe nella condizione di dover sostituire il fratellastro, cosa ovviamente impossibile.

Un elevato grado di istruzione da parte di uno o entrambi i genitori solitamente influisce negativamente, questo perché spesso coincide anche con un maggior impegno professionale richiesto e, di conseguenza, meno tempo da dedicare alla vita familiare.

Non solo l’età avanzata del minore al momento dell’arrivo viene considerato un fattore di rischio, ma anche l’età avanzata dei genitori: le capacità di adattabilità e di trasformazione tipiche richieste a un genitore adottivo, infatti, risultano limitate, mentre è documentato che sono fondamentali per il successo adottivo. [De Leo et al., 2005] [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Le Adozioni Fallite: indagine esplorativa secondaria presso il Tribunale per i Minori di Trento. Problematiche metodologiche e complessità della ricerca sui fallimenti adottivi.

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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Rizzi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Barbara Ongari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 109

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Parole chiave

comunità
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