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L'auto mutuo aiuto: una nuova frontiera di lavoro per l'assistente sociale

Utilità e sfide per l'assistente sociale nel lavoro con l'auto mutuo aiuto

L'assistente sociale deve impegnare la propria competenza professionale, nell'attivazione di percorsi di reinserimento sociale, che favoriscano il recupero dell'autostima e delle capacità dell'utente, che diversamente rimarrebbero inattive, innescando meccanismi di esclusione, emarginazione e isolamento.

Di fronte ai notevoli cambiamenti nei sistemi di welfare, è necessario, come abbiamo già discusso precedentemente, che gli operatori adottino una metodologia relazionale: la competenza professionale deve essere messa in relazione con l'esperienza di coloro che vivono direttamente i problemi di vita. Per questo motivo, tutti i soggetti che si rendono disponibili ad aiutare il singolo o l'intera comunità, dovrebbero essere riconosciuti e valorizzati.

Nonostante l'auto mutuo aiuto venga considerato uno strumento valido, un nodo centrale riguarda l'atteggiamento del professionista e il suo modo di porsi rispetto ad esso, poiché esistono posizioni che possono favorire, o al contrario ostacolare la collaborazione.
Se l'operatore è dell'idea che la conoscenza esperienziale sia insufficiente o inadeguata per la risoluzione di situazioni complesse, e che l'aiuto dato da persone inesperte sia superficiale e che in alcuni casi sia indispensabile una seria preparazione professionale, per far sì che il programma sia efficacie, è preferibile non prendere in considerazione l'idea di lavorare con gruppi di auto mutuo aiuto.

Ma anche nel caso in cui è in dubbio la collaborazione del servizio per il quel lavoriamo, che può decidere o meno di darci l'opportunità, ma soprattutto le risorse economiche necessarie per la nascita e lo sviluppo di un gruppo. La decisione di non sovvenzionare, potrebbe derivare dal fatto che il Servizio non ha il completo controllo, ma deve permettere al gruppo di prendere in autonomia le proprie decisioni. Sia il professionista che il servizio, devono necessariamente essere di larghe vedute, per poter lavorare con colleghi e collaboratori nuovi; solo con questa disponibilità si può ottenere dei buoni risultati. L'auto mutuo aiuto ha come scopo quello di dare a persone che vivono situazioni simili l'opportunità di condividere le proprie esperienze e di aiutarsi reciprocamente.

Il leader ha il compito di facilitare il processo comunicativo e di valorizzare le risorse presenti, in modo che ciascun membro le utilizzi sia per aiutare se stesso che per aiutare gli altri. L'operatore non deve prendere in considerazione i fattori del passato, che hanno portato la persona ad agire in un determinato modo, ma concentrarsi soprattutto sugli elementi di comunanza; una strada potrebbe essere quella di essere considerato, nei limiti del possibile, un partecipante alla pari con gli altri, in modo che anch'esso possa raccontare la propria personale esperienza.

Ad esempio un operatore divorziato che lavora con un gruppo di separati, dovrebbe essere in grado di compartecipare, mostrando così empatia e comprensione. Aprendosi, il leader testimonia, ai membri del gruppo, di non essere i soli a trovarsi in quella determinata situazione.
L'operatore deve avere anche l'umiltà, nel caso in cui conosca relativamente poco del problema, di affiancarsi ad un co-leader, scelto fra i membri di un gruppo già avviato in passato, che abbia avuto un personale esperienza con il problema affrontato, in modo da essere d'incoraggiamento, soprattutto nella fase iniziale del processo. Come operatori dobbiamo renderci conto di non essere l'elemento centrale del gruppo, ma una volta date le basi necessarie per il buon funzionamento, dobbiamo abbandonare la nostra posizione di potere, dando loro completa autonomia.

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'auto mutuo aiuto: una nuova frontiera di lavoro per l'assistente sociale

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Basteri
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze del servizio sociale
  Relatore: Elisa Matutini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

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Parole chiave

alzheimer
assistente sociale
auto mutuo aiuto
eventi critici
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