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SEApp: A protezione dell'utente

Creazione del codice in Android Studio

Aperto Android Studio bisogna creare un nuovo progetto, il programma chiederà il modello su cui basarsi, quindi se relativo a uno smartphone, un tablet, uno smartwatch o una TV Android; una volta selezionato il template si procede con la creazione di una nuova attività, a cui dare un nome, scegliere in che destinazione salvare il progetto, il linguaggio che si vuole utilizzare per programmare, tra Java e Kotlin, e l’SDK minimo, minore sarà il livello di API e maggiore sarà il numero di dispositivi supportati. Se è già presente un progetto sulla propria macchina e non si deve creare nessuna applicazione, bisogna semplicemnte aprire il progetto desiderato tramite il menù a tendina.
Android Studio permette di lavorare sia sulle attività, che l’applicazione deve essere in grado di svolgere, sia sul layout. Nel caso in cui venisse scelto come linguaggio di codice Java le varie schede contenenti le diverse classi del progetto saranno identificabili dal’estensione .java, mentre le schede relative al layout avranno estensione .xml.
Iniziando con la creazione del layout si è in grado di dare fin subito una forma e un ordine all’applicazione. Si può creare il proprio layout desiderato attraverso l’aggiunta di viste; queste possono includere bottoni, immagini, switch, testo e altre viste. Ogni oggetto aggiunto nel layout può essere modificato attraverso gli attributi, per esempio si può cambiare nome, la posizione, la grandezza, il carattere, il colore e molti altri parametri, mentre nella sezione dell’attività viene definito cosa deve fare un determinato bottone quando premuto o che messaggio deve essere mostrato quando si esegue un’azione.

L’idea è quella di mostrare come SEApp migliori la sicurezza del sistema operativo Android, perciò è stato necessario concentrarsi sugli aspetti che vengono migliorati, come:

• restringere la visibilità ai dati solo ad alcuni componenti interni, definendo certi dati sensibili e non sensibili;
• limitare l’accesso alle pubblicità con privilegi d’accesso ai servizi;
• l’utilizzo di una sandbox che interagisce con un numero limitato di servizi, in modo da limitare il numero di componenti soggetti a vulnerabilità.

L’app showcase funge da piccolo progetto esemplificativo, è un’applicazione software che una volta installata e aperta avrà una schermata iniziale, che presenta tre semplici button che permettono di mostrare i punti di forza di SEApp.
In base alla scelta che viene effettuata si potranno avere tre diversi scenari:

• Nel caso in cui venisse premuto il button 1 ci si troverebbe di fronte al caso di un tentativo di accesso ai file. Questo caso d’uso mostra i benefici di SEApp quando si tratta di gestire l’acceso a risorse interne. Showcase, così come molte altre app, è composta da svariati componenti. Ogni componente facente parte della stessa sandbox può avere accesso a tutte le risorse interne dell’applicazione. Di fatto questo può essere considerato un problema, perchè le risorse interne possono contenere informazioni molto importanti e potrebbe venire esposti da attacchi di malintenzionati o anche da altre applicazioni.
• Nel caso in cui si volesse testare il caso contrasseganto con il button 2 si avrebbe una schermata con un pulsante che una volta premuto avvia una pubblicità e delle linee di testo che mostrano cosa sta accadendo. Questa volta si vuole mostrare come l’esecuzione di una libreria possa permettere a un componente pericoloso di avere accesso alla localizzazione tramite i relativi permessi.
• Premendo button 3 si entra nella schermata del terzo caso d’uso, in cui viene mostrato come sia possibile confinare un insieme di componenti, i quali si basano su una libreria nativa a elevate prestazioni scritta in C con il compito di eseguire dei task.

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Questo brano è tratto dalla tesi:

SEApp: A protezione dell'utente

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Informazioni tesi

  Autore: Nicholas Locatelli
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2020-21
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Informatica
  Relatore: Stefano Paraboschi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

FAQ

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